Alla Pubblica Assistenza arriva la Befana e un importante corso sulla disostruzione. A breve un progetto per le scuole

PISA – Anche quest’anno è arrivata puntuale la Befana alla Pubblica Assistenza di Via Bargagna a Pisa. La simpatica vecchietta ha fatto capolino donando dolciumi a centinaia e centinaia di bambini. La partecipazione della popolazione alla manifestazione è stata numerosissima.

di Antonio Tognoli

Si è giocato con i vari laboratori all’interno della Pubblica Assistenza. La novità di quest’anno è stato una dimostrazione innovativa che ovviamente non poteva che riguardare i bambini ossia la dimostrazione sulla disostruzione delle vie aeree, che a breve sbarcherà anche nelle scuole pisane.

Normalmente la Pubblica Assitenza tiene dei corsi aperti alla popolazione di livello base, dove vengono illustrate le manovre di primo soccorso sia dal punto di vista della riabilitazione che da quello entromatizzato.

DIMOSTRAZIONE DISOSTRUZIONE BAMBINI. “Data la richiesta dei genitori su come comportarsi con i bambini – spiega Valeria da quattro anni volontaria alla Pubblica Assistenza – in occasione del giorno di Befana e’ stata creata, al primo piano della sede centrale di Via Bargagna, un isola per illustare le manovre base per poter intervenire sui bambini e sugli infanti, quella che in termini medici si chiama “disostruzione delle vie aeree nel lattante”.

Molte sono state le adesioni, continua Valeria, perché comunque non è comune questo tipo di dimostrazione, che in futuro prossimo sarà portato anche nelle scuole pisane”.

ECCO CHE COSA FARE. “Quando la tosse non e più efficace bisogna alternare cinque colpi interscapolari, tenere la testa del bambino in modo che non si abbiano dei contraccolpi proprio alla testa, dopodiché si passa al metodo Emlik: con il dito mignolo si va a cercare l’ombellico, con il pollice invece si raggiunge la fine dello sterno, l’altra mano deve andare ad incastro con la “C” che si è andata a formare, dopodiché i movimenti da fare sono altri cinque colpi come in precedenza finché il bambino non sputa, altrimenti bisogna procede straiando il lattante o bambino in terra.

A questo punto se la situazione si aggrava o non si risolve si procede chiamando il 118. Sarebbe importante non lasciare solo il piccolo e non rimanere isolati, chiamando qualcuno, senza farsi prendere dal panico per essere rimasti soli”.

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