Alla scoperta della rivelazione L’Aquila, domenica di scena all’Arena Garibaldi

PISA – Domenica all’Arena Garibaldi arriva a sfidare il Pisa L’Aquila, una delle sorprese di questo campionato di Prima Divisione Lega Pro girone B.

La formazione abruzzese del giovane presidente Corrado Chiodi (un imprenditore locale) è guidata da Giovanni Pagliari, fratello minore di Dino, che l’aprile dello scorso anno ha raccolto il testimone dall’esonerato Lamberto Magrini, conquistando ai play-off la promozione dalla Seconda alla Prima Divisione.

 

di Enrico Esposito

Insieme al Pontedera (che ha appena tre lunghezze in meno in classifica, 25), con le suoi 28 punti, L’Aquila si è dimostrata a tutti gli effetti una “matricola terribile” all’interno del torneo, capace per lungo tempo di lottare per la testa dell classifica prima che venissero fuori le attuali battistrada Perugia e Frosinone (e tra qualche settimana probabilmente diremo anche Lecce). Il dato più impressionante che salta agli occhi analizzando il cammino compiuto dalla squadra sinora in campionato e spaventa maggiormente, corrisponde all’ottimo rendimento fuoricasa, costituito da due vittorie, due sconfitte e ben cinque vittorie, per un totale di 17 punti. Solo la capolista Perugia ha fatto meglio con 19 punti. D’altra parte è invece molto inferiore il rendimento tra le mura amiche della neo-promossa, che vanta in casa tre vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, che le hanno fruttato 11 punti “soli” in confronto ai risultati in trasferta. Per questa ragione il nuovo Pisa di Mister Ciccio Cozza dovrà fare molta attenzione domenica, cercando di spezzare la serie favorevole della compagine avversaria e di superarla in classifica a fronte del punto in meno che le divide (i nerazzurri hanno 28 punti, uno in meno dunque).

Non sarà facile di fronte ad una formazione che gioca a viso aperto, schierandosi con un offensivo 4-3-3 in cui di giocatori esperti e giovani, che gli uomini di mercato della società di Corrado Chiodi stanno provando a rinforzare grazie anche ad innesti di categoria superiore. Non esiste un vero e proprio “pericolo pubblico” all’interno della squadra, un bomber da lasciare in consegna ai centrali, ma tuttavia un occhio particolare dovrà essere dato al terminale offensivo titolare l’italo brasiliano De Sousa attaccante ’85 scuola Lazio. De Sousa agisce al centro dell’attacco dell’Aquila creando gli spazi per l’inserimento delle due ali e soprattutto anche dei centrocampisti centrali, tra i quali bisogna invece segnalare le alte prestazioni di Lorenzo Del Pinto, 23enne interno sinistro che proprio con De Sousa condivide il titolo di capocannoniere della squadra con cinque goal all’attivo. Del Pinto viene ricordato soprattutto con sofferenza a Pontedera, laddove siglò in occasione di Pontedera-L’Aquila del 24 novembre scorso una straordinaria doppietta. Altro giocatore da trattare con particolare cura sarà il neoacquisto Inacio Pià, il 31enne attaccante brasiliano ex-Napoli e Lecce appena giunto (era svincolato) alla corte di Pagliari, che vanta una lunga esperienza tra Lega Pro, serie B e A, e dotato di fantasia e colpi che potrebbero sbloccare il match da un momento all’altro. presumibilmente il terzo componente del tridente offensivo sarà il nazionale under 20 Marco Frediani, in prestito dalla Roma e dal futuro assicurato, autore quest’anno di tre segnature.

Per quanto concerne invece il pacchetto arretrato, è l’esperienza a caratterizzare la linea a 4 della compagine abruzzese, che ha nel capitano Marco Pomante, trentenne centrale, il suo leader e sulla fascia sinistra schiera Simone Dallamano, terzino classe 1983, che ha a lungo militato tra la massima serie e quella cadetta. Infine, gli attaccanti neroazzurri dovranno riuscire ad abbattere il muro issato da Andrea Testa, 23enne estremo difensore tra i migliori del suo ruolo in tutta la categoria.

1045110_139338896265785_1998045175_n (Fonte facebook: L’Aquila Calcio 1927)

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