Alla Stella Maris di Calambrone si parla della sindrome di down

CALAMBRONE – Un ambiente ricco di stimoli facilita il benessere l’attivazione di neuromediatori e di fattori di crescita nel Sistema Nervoso sia nel bambino piccolo, che nell’adulto.

Sono le recenti evidenze scientifiche che verranno presentate domani al workshop “Nuove prospettive per la riabilitazione della disabilità intellettiva: uno studio sulla sindrome di Down” che si svolge venerdì 12 luglio presso l’Auditorium Virgo Fidelis della IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa). In particolare l’appuntamento medico-scientifico sarà dedicato ad alcune prospettive innovative per il trattamento ed il miglioramento della qualità di vita delle persone con Sindrome di Down di tutte le età.

Domani verranno anche illustrati i risultati ottenuti da un recente progetto di ricerca promosso dalla Regione Toscana, in cui è stato progettato e sperimentato un nuovo training psicofisico per persone adulte. Significativi i risultati raggiunti. “Con l’arricchimento psicofisico – concludono gli organizzatori –, nei soggetti adulti, abbiamo osservato una riduzione statisticamente significativa dei sintomi psichiatrici, un miglioramento della memoria e una migliore integrazione visuo-motoria. Nei bambini invece abbiamo assistito a una maturazione precoce delle funzioni visive e dello sviluppo psicomotorio”.

“La Sindrome di Down _ spiega Stefania Bargagna, neuropsichiatra esperta in Ritardo Mentale nei suoi aspetti diagnostici e riabilitativi _ è una delle più comuni cause di disabilità intellettive. Nonostante il miglioramento della Qualità di vita derivante da una maggiore integrazione sociale e dalle iniziative dell’associazione delle famiglie, la sindrome di Down resta una condizione di disabilità che merita una presa in carico precoce, globale e duratura. I bambini con sindrome di Down possono avere uno sviluppo molto simile a quello dei loro coetanei con sviluppo tipico e i giovani possono aspirare ad una qualità di vita sempre più autonoma.

Sono, tuttavia, presenti alcuni rischi: l’eccesso di stimolazioni riabilitative in età evolutiva o la precoce perdita delle competenze acquisite con la conclusione dell’iter scolastico e la concomitante assenza di percorsi riabilitativi o di mantenimento nell’età adulta”. L’IRCCS Stella Maris da molti anni si occupa di razionalizzare i percorsi educativi riabilitativi e di inserimento sociale delle persone con disabilità; fino dai primi anni ’90 la Stella Maris ha collaborato con i Pediatri e con le associazioni dei genitori dell’area vasta Nord-Ovest e della Regione Toscana con molte proiezioni nazionali e internazionali per il miglioramento della presa in carico.

Il workshop getterà una luce su aspetti importanti della riabilitazione, quali la plasticità cerebrale in modelli animali e umani. Verranno illustrati i risultati ottenuti da un recente progetto di ricerca promosso dalla Regione Toscana, in cui è stato progettato e sperimentato un nuovo training psicofisico per persone adulte. Verrà infine presentato il prototipo di un software per la teleriabilitazione cognitiva.

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Stella Maris

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