Allarme bomba al Santa Chiara ed a Cisanello. Ma era un falso

PISA – Il gesto di un irresponsabile, sulle cui tracce lavorano ora gli inquirenti e che dovrà rispondere di tutti i reati di cui è colpevole, ha provocato stamani l’evacuazione progressiva, come da piano di sicurezza aziendale, di alcuni edifici sia all’ospedale Santa Chiara sia a Cisanello. Il tutto dopo che una telefonata anonima giunta in mattinata negli uffici amministrativi di Santa Chiara segnalava la presenza di due ordigni all’edificio 9 e al Pronto soccorso che, secondo l’anonimo allarmista, sarebbero esplosi a mezzogiorno. Immediatamente è partita la segnalazione alle forze dell’ordine e, contestualmente, la direzione ha attivato le procedure per l’evacuazione progressiva degli edifici indicati nella telefonata. Non avendo la voce anonima specificato se si riferisse all’ex Pronto soccorso del Santa Chiara o al nuovo, che si trova all’interno del DEA (edificio 31 di Cisanello), si è deciso di attivare il piano di evacuazione progressiva anche lì, spostando in sicurezza i presenti, sistemati temporaneamente nell’Edificio 30. Le operazioni di sgombero si sono svolte con estrema compostezza, sotto la supervisione delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, coordinati dalla Prefettura.

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