Allarmismo e tagli di posti letto. Parla il Sindaco Buselli

Volterra – «Il cosiddetto “input positivo che sarebbe partito dalla Regione” a detta di UpV, si è sostanziato in un taglio di ben ventisei posti letto dell’Ospedale, su cinquantasei totali. UpV dovrebbe quindi smettere di difendere ad oltranza la Regione che è la sola responsabile di questo scempio. L’Ospedale di Volterra in realtà si regge solo sulle competenze, la passione, la forza di volontà e lo spirito di sacrificio di tutti gli operatori. Ma soprattutto si regge proprio su quelli che hanno deciso, come scelta di vita e di lavoro, di rimanere in questo territorio. Vorrei citare i medici, visto che sono stati presi in considerazione solo alcuni di Chirurgia e Ortopedia: Gianluca Carbone, Giacomo Gamberucci, Alessandro Borrello, Paolo Coli, Marcello Bernardini e Foscolo Nucci per la Chirurgia. Matteo Galgani, Stefano Vallini, Miria Tenucci per l’Ortopedia. E uno ad uno gli infermieri, gli Oss, i terapisti, i tecnici di radiologia, gli ausiliari, i tecnici di laboratorio e del trasfusionale, i centralinisti, gli operai, le logopediste, chi ha le funzioni di coordinamento, gli addetti ai servizi generali, gli amministrativi. Perchè l’Ospedale è fatto da ciascuno di loro. Se il Dott. Calvosa andrà via, come probabile, ci dispiacerà, ma l’importante è che l’Asl si attrezzi con estrema urgenza per l’utilizzo della sala operatoria a Volterra, altrimenti l’esposto per la Corte dei Conti è già pronto. E’ una questione di principio, ma l’ortopedia certamente non è solo la vertebrale, come pure la chirurgia ha una gamma articolata di attività. Chirurgia protesica, chirurgia artroscopica, traumatologia, ad esempio, assieme a chirurgia della mano, del piede e la chirurgia funzionale, sono altre attività che quotidianamente l’Ortopedia volterrana porta avanti. L’articolo di UpV, oltre a non dare il merito a chi rimane, rischia di rappresentare un messaggio allarmistico secondo il quale questo Ospedale, dopo i tagli ai posti letto, non offre neanche più le professionalità necessarie ad una assistenza qualificata. La verità è esattamente il contrario con il nostro Ospedale che continua a salvare persone e dare ottima assistenza. L’Asl deve garantire il ricambio dei professionisti e non ci prenda in giro. In questi giorni ho fatto un blitz in pediatria perché la denuncia delle mamme sul non rispetto degli orari è dimostrazione di quanto pretendiamo»

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