All’Hotel San Ranieri la coooperativa Paim illustra i progetti contro la violenza di genere

PISA – Si è tenuto questo pomeriggio, presso l’Hotel San Ranieri di Pisa, un importante convegno promosso da PAIMCooperativa Sociale Onlus, avente a tema la violenza in genere, problematica che più di ogni altra affligge la società odierna e per cercare di debellare.

di Giovanni Manenti

La PAIM intende contribuire a sviluppare nuove opportunità di riflessione e sperimentazione per favorire un livello adeguato di coordinamento ed integrazione tra le Istituzioni, proponendo tre distinti progetti riguardanti il dilagare della violenza giovanile (in particolare i temi del bullismo e cyber bullismo), il sostegno alle persone scomparse, ai loro familiari ed agli operatori del settore, ed, infine, la consulenza nei confronti delle vittime di qualsiasi forma di violenza.

Su questi importanti temi sono intervenuti, tra gli altri, la Dr.ssa Maria Gabriella Folino, Vice Prefetto di Pisa, Sandra Capuzzi, assessore alle Politiche Sociali e Maria Luisa Chiofalo, Assessore alle Politiche Socioeducative, entrambe del Comune di Pisa, la Dr.ssa Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana, mentre per la Cooperativa PAIM ha preso la parola Giuseppe Cecchi, responsabile dei progetti.

“La Paim – dice Giancarlo Freggia – vuole introdurre una nuova metodologia di lavoro, presentando dei progetti su cui abbiamo ritenuto importante investire, unitamente alla Società della Salute e Regione Toscana. Sono tre i progetti che hanno come tema generale la violenza, per i quali intendiamo coinvolgere le Istituzioni, in primis Prefettura e Questura. I progetti saranno svolti in una struttura ad hoc posta in via Gioberti, una sorta di cantiere aperto a tutti i giovani che hanno idee in merito”.

“Su queste tematiche siamo direttamente interessati a livello quotidiano – afferma la Dott. Maria Gabriella Folino – come riportato dalla cronaca di ogni giorno. Devo dire che la sensibilità di ognuno di noi si accentua quando ci troviamo a casi di persone più deboli. Per quanto riguarda il problema del bullismo e del cyber bullismo dobbiamo essere tutti molto presenti per controllare il fenomeno e per quanto riguarda la nostra Provincia i controlli sono massivi, per la mia esperienza pregressa a Lucca era stato istituito un tavolo sul bullismo con tutte le componenti interessate, creato per convogliare con tutte le varie forme di bullismo per cercare soluzioni condivise ed in questa ottica è stato importante il contributo della Polizia di Stato di Pisa, con interventi a tappeto nelle scuole secondarie per evidenziare come certi comportamenti possano essere considerati come reati, in specie tramite i social, dal momento che si compiono i 14 anni. Per i problemi delle persone scomparse è competenza precisa della Prefettura ed una problematica seria in quanto coinvolge anche le famiglie interessate. Il piano provinciale non ha fatto altro che codificare un nodus operandi già operante, con cui si delinea un percorso in parallelo con l’autorità giudiziaria e prende il via dalla denuncia di scomparsa, inserendo i dati del soggetto in un database a livello nazionale. Va sottolineato il fatto che gli itinerari prefettizi non sono in collisione con l’attività giudiziaria poiché la scomparsa può essere legata ad un evento criminale. I casi più frequenti sono quelli relativi ad incidenti, allontanamento volontario e quant’altro, negli ultimi 5 anni abbiamo registrati 191 casi di scomparse di cui 176 ritrovate in vita, per il resto alcune cadaveri ed altri per casi di suicidio. Minima è la percentuale della scomparsa di anziani con problemi mentali, ma il problema fondamentale è capire il motivo per cui una persona vuole allontanarsi volontariamente, specie quando l’evento si ripete e ciò avviene spesso in caso di minori in famiglie adottive, a parte i casi di malattie mentali. Abbiamo un caso di media a settimana e siamo felici di poter collaborare con il progetto posto in atto dalla Paim”.

“Ringrazio la Paim per aver scelto questa forma di presentazione delle iniziative – dice l’Assessore Maria Luisa Chiofalo – in cui la Cooperativa è impegnata anche in azioni di carattere culturale. L’incidenza della violenza nei nostri tempi credo che dipenda in parte anche dall’effetto moltiplicatore dei social, che può incidere sulle menti giovani ed altresi ad anestetizzare anche persone di più elevata cultura, portandoci a guardare quasi con indifferenza eventi che viceversa dovrebbero far inorridire e pertanto dovremmo essere più prudenti nell’uso e nel controllo delle attività dei media, specie i social network. Il problema maggiore sta nell’indifferenza poiché essa è una forma stessa di violenza in quanto non aiuta le vittime ed è molto più diffusa di quanto si possa pensare e pertanto è molto importante di fronte ad un fenomeno così complesso mettere in campo azioni di risposta che siano altrettanto forti se non di più. Per quanto attiene alla collaborazione del Comune rispetto ai progetti, dopo aver manifestato la soddisfazione per la riqualificazione delle Fabbriche Garibaldi che ospiteranno le attività proposte, la violenza sui minori viene esercitata in massima parte tra coetanei ed è per quello che prima ho parlato delle problematiche legate al corretto uso dei Social ed al riguardo abbiamo una collaborazione importante da sfruttare che è il Centro messo a disposizione dall’Università di Pisa per sviluppare una coscienza di pace, ricordando che le violenze sui minori avvengono anche da parte degli adulti, specialmente in ambito familiare per generare forme di violenza anche sottili, talvolta non volute e per questo mettiamo a disposizione strutture per educare gli adulti per un miglior funzionamento delle relazioni, così come abbiamo strumenti per far risaltare violenze nell’ambito scolastico. Per quanto infine attiene alla violenza sulle donne, voglio ricordare come a Pisa sia nato anni fa un protocollo d’intesa sull’argomento, in particolare sulla prevenzione, sensibilizzazione e formazione in merito e speriamo che le recenti innovazioni legislative ci possano aiutare per affrontare ancora più a fondo il problema”.

 

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