Alloggi popolari per l’emergenza abitativa. Chi ci rimette? I giovani in cerca di lavoro

PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo Consiliare Pd sugli alloggi popolari.

L’incompetenza di questa Giunta Comunale si fa già sentire: ha infatti approvato un regolamento sugli alloggi popolari che è la copia di quello di Cascina.

Qual è il problema? Banalmente, Pisa non ha le stesse tipologie di alloggio.

 

E chi avrà diritto a questi alloggi, anche di quelli inesistenti?

Si dà la priorità a chi da più tempo risiede nel territorio: un principio introdotto dalla Regione Toscana con la LR 41/2015 dichiarato incostituzionale da numerose sentenze della Corte Costituzionale e che ha portato la Regione stessa ha iniziare l’iter di modifica della legge.

Al di là del principio di legalità in sè che viene meno, questo regolamento potrebbe essere soggetto a ricorsi e ciò comporterebbe spese enormi per il Comune, quindi per noi cittadini.

Verranno veramente “prima gli Italiani”?

Gli italiani sono i più penalizzati dal principio della residenza, perchè mentre gli immigrati sono stanziali sul territorio, la popolazione giovane pisana, che spesso si presta a dover viaggiare per lavoro, perde il requisito di accesso qualora tornasse a Pisa, nella propria città, perchè perde “l’anzianità della residenza”.

Un’ennesima presa in giro alla città e ai suoi giovani.

E’ stata inoltre abolita la commissione ERP quella che prevedeva la presenza di rappresentanti esterni all’amministrazione (solitamente rappresentanti dei Sindacati degli inquilini). Si sceglie di togliere qualsiasi tipo di controllo esterno. Ci domandiamo cosa avranno mai da nascondere? Non è che qua finiamo come a Lecce?   

Guppo Consiliare Pd Olivia Picchi

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