All’Università di Pisa continua il progetto “Scienza senza Frontiere”

PISA – All’Università di Pisa arriva il secondo gruppo di studenti brasiliani di “Scienza senza Frontiere”. Dopo i primi 37 ragazzi arrivati all’inizio di agosto, sono giunti a Pisa altri 24 studenti brasiliani.

Grazie al programma “Scienza senza frontiere”, frequenteranno per sei mesi o un anno l’Università di Pisa. Il secondo gruppo di ragazzi è stato accolto  nella Sala dei Cherubini del rettorato dal delegato per l’ Internazionalizzazione Marco Guidi e dai referenti dell’Ufficio relazioni internazionali che, dopo i saluti iniziali, hanno dato loro indicazioni e consigli utili per vivere e studiare a Pisa. Come i colleghi che li hanno preceduti, gli studenti brasiliani si iscriveranno ai corsi di laurea di ingegneria, medicina, veterinaria, agronomia e farmacia dell’Ateneo pisano e abiteranno in appartamenti o nelle residenze universitarie della città, convivendo con altri studenti italiani e stranieri. I 24 ragazzi vengono da diverse città brasiliane, da San Paolo a Recife, da Maquiné a Espirito Santo, da Caxias a Canoas.

L’Università di Pisa, insieme ad altri 10 atenei italiani, è stata scelta come meta di studio e di ricerca dal governo brasiliano per favorire la formazione e la ricerca dei propri giovani e tentare di integrare il proprio sistema della ricerca e del sapere ai più consolidati network internazionali. Il programma “Scienza Senza Frontiere”, che mira a promuovere esperienze di studio e ricerca all’estero per oltre 75.000 giovani brasiliani, è coordinato da CAPES e CNPq, le Agenzie governative brasiliane che si occupano del rafforzamento delle competenze del sistema universitario e della ricerca, e si concentra su mobilità prevalentemente di breve e medio periodo, con lo scopo di finanziare esperienze all’estero di giovani brasiliani che tornino poi presso le università di origine per completare gli studi e ottenere il titolo finale.

Attraverso il coinvolgimento dell’Ambasciata Brasiliana in Italia, CAPES e CNPq hanno individuato un certo numero di università e centri di ricerca italiani con cui sviluppare uno specifico schema di mobilità all’ interno di “Scienza senza Frontiere”. Il progetto è strategico per l’ internazionalizzazione dell’Università di Pisa, soprattutto per stabilire nuovi contatti anche ai fini della partecipazione a progetti di ricerca internazionali. La mobilità verso l’Ateneo pisano coinvolgerà tutti e tre i livelli della formazione universitaria e presto arriveranno dottorandi e post- doc.

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