Amici di Pisa: festeggiato il sessantesimo anniversario

PISA – “Quella di martedì 22 è stata una giornata molto intensa, per appuntamenti e per emozioni vissute e ricordate all’interno della Giornata dell’Associazione degli “Amici di Pisa” dove è stato celebrato, nel giorno della formale nascita avvenuta nel 1959, il 60mo dei primi incontri dei futuri soci fondatori del Sodalizio alfeo ovvero Alfredo Marcelli, Renzo Paolicchi, Antonio Fascetti, Giovanni Berti Mantellassi, Sergio Bindi avvenuti in un bar al Ponte Solferino lato Tramontana.

In quello stesso bar -sessanta anni dopo il Consiglio Direttivo, i Soci ed i simpatizzanti, si sono ritrovati per ricordare quegli appuntamenti e, grazie alla disponibilità del titolare dell’attuale bar Massimo D’Andrea, hanno anticipato l’esposizione interna dell’epigrafe commemorativa di quei tempi che verrà esposta all’esterno una volta completato l’iter burocratico. Dopo le interviste alla Stampa lì presente, il nutrito gruppo si è spostato al Museo di San Matteo dove, grazie all’illustrazione della Dr.ssa Maria Giulia Burresi, si sono potute osservare le ultime esposizioni, il ciclo dei restauri in corso e constatare, ancora una volta, le potenzialità sottovalutate e inespresse del Museo, meritevole di investimenti tali da mettere a reddito la Cultura e l’Arte che Pisa offre a piene mani ma che non eroga, anzi nasconde, al turista. Dopo un lauto pasto, alle 17 presso la sede sociale di via Pietro Gori il Presidente del sodalizio Franco Ferraro a nome del Consiglio Direttivo ha nominato, tra scroscianti e meritati applausi, il Prof. Antonio Fascetti a Presidente Onorario del Sodalizio. Che ha deliziato la platea con una ricca serie di inediti aneddoti sulla nascita degli “Amici” e sulla vita politica e artistica pisana. Diploma di benemerenza è stato consegnato a Muzio Salvestroni per aver fatto da segnalatore agli “Amici” circa la Collezione Alessandro Bellincioni (una “summa” di antiche e fornite raccolte vernacolari) che è stata poi acquisita, causa prematura scomparsa del collezionista, dal sodalizio con il contributo della SAT. Poi, diploma di benemerenza “alla memoria” di un altro appassionato di vernacolo purtroppo scomparso: Aldo Tognetti. Il premio è stato ritirato dalla nipote, Ilaria Andreozzi che assieme a Lorenzo Gremigni Francini e Sergio Brondi hanno dato a turno, romantiche -ed esilaranti al tempo stesso-letture vernacolari afferenti alla Luminara di San Ranieri. In sala era infatti presente un delegato ASPACI per l’arricchimento della pratica UNESCO “Candidiamo la Luminara”. Sono stati poi ricordati Paolo Vestri e Paolo Terreni recentemente scomparsi. Infine, la buona notizia. Su richiesta degli “Amici di Pisa” è stata rinnovata per meriti sociali la concessione cimiteriale al primo Presidente, Maestro Alfredo Marcelli, persona colta e mite, votata all’aiuto del prossimo nei durissimi anni del dopoguerra pisano. L’Associazione degli “Amici di Pisa” coglie l’occasione per ringraziare i membri della Giunta Filippeschi per la sensibilità mostrata in questa occasione.”

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