Amici di Pisa: “Filippeschi ha tradito due volte”

PISA – Alcuni mesi fa il dottor Alberto Monaci, ex presidente del Consiglio regionale della Toscana, in relazione all’unificazione dei due aeroporti di Pisa e di Firenze, così si esprimeva: “alla fine ha vinto chi voleva fare la pista di 2400 metri e fondere le due società aeroportuali, temo che la fusione non stimoli la competizione, ma attivi il contrasto.

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Fossi stato un politico pisano mi sarei opposto con tutte le mie forze fino a sdraiarmi per protesta sulla pista “. Queste affermazioni sono state dimenticate dal nostro sindaco Filippeschi, che ha tradito nuovamente Pisa, riconfermando la dottoressa Angela Nobile a rappresentarlo nell’azionariato pubblico del CDA di Toscana Aeroporti. E’ la stessa consigliera che da lui prima nominata nel CDA di SAT e che, come ampiamente affermato da organi di stampa, aveva votato nella riunione del CDA di SAT del 15 Ottobre scorso a favore del Masterplan di Firenze e della pista di 2400 metri, contrariamente alle decisioni comunali assunte ed alle conseguenti azioni legali intraprese. Infatti fu chiesto al Sindaco di sfiduciarla e di chiederne le dimissioni. Il Sindaco si limitò a dichiarare di esserci arrabbiato molto per tale comportamento, senza però dissociarsi con atti formali dalle decisioni del CDA, che hanno così prodotto l’accelerazione del processo di fusione delle due società SAT e AdF e la conseguente qualificazione di Peretola in “ aeroporto strategico nazionale “. Filippeschi, riconfermando oggi la nomina della Nobile nel CDA di T.A. avvalora la convinzione in molti dell’esistenza dell’accordo Filippeschi-Nobile sulle decisioni assunte nel CDA Sat del 15 Ottobre e che l’arrabbiatura del sindaco fosse solo una farsa mediatica. D’ altronde già prima della riconferma del suo secondo mandato, il sindaco aveva dichiarato a “ Repubblica “ che l’unione dei due aeroporti doveva garantire a Pisa la vocazione industriale dei voli low- cost ed “ a Firenze la supremazia sui grandi voli internazionali “. Complimenti: Missione Compiuta. A tutto ciò vi è una sola risposta: “ Dimissioni di entrambi ed autocritica dei consiglieri comunali che hanno consegnato delega in bianco al sindaco.

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