Amici di Pisa: “La Giunta Regionale non demorde sul progetto del nuovo aeroporto fiorentino”

PISA – “La sentenza del Consiglio di Stato, che ha bocciato il progetto della costruzione di un nuovo aeroporto a Firenze ha sollevato numerose critiche; chi propone un Commissario Straordinario, chi pensa di impugnare la sentenza, altri che paventano un danno all’economia fiorentina e a una riduzione dei posti di lavoro“, afferma in una nota stampa l’Associazione Amici di Pisa


A tutto ciò si aggiunge anche una recente ( 23/3 ) decisione della Giunta regionale Toscana che ha avviato un procedimento di una nuova variante al Piano di Indirizzo Territoriale ( PIT) per lo scalo di Peretola al fine, indubbiamente, di avviare un iter di una nuova valutazione ambientale strategica per superare le settanta prescrizioni indicate dal Consiglio di Stato nella sentenza del 13 Febbraio scorso. Ma ciò è davvero utile,
specialmente in questo momento di grave crisi mondiale? Gli “ Amici di Pisa “, però, constatano che sempre più numerosi sono i politici, specialmente quelli dell’area pisana, i quali sostengono in particolare che la Toscana
litoranea invece ha necessità di dotarsi di infrastrutture importanti per lo sviluppo di questo territorio ed in particolare di autostrade e di ferrovie più moderne e veloci, sostenendo che le sentenze del Consiglio di Stato non possono essere messe in discussione per non far venire meno nei cittadini la certezza che le leggi vanno rispettate da tutti.

Ribadiscono inoltre gli “Amici di Pisa” che le nostre battaglie intraprese a seguito del depotenziamento degli opedali toscani non erano anacronistiche, ma rispecchiavano le reali esigenze delle varie popolazioni del territorio. Ora più che mai, con in corso i terribili danni causati dalla “ pandemia “ richiedono che i finanziamenti pubblici regionali vadano
invece a ripristinare questi presidi sanitari ed eventualmente a potenziare quelli giàesistenti perchè il bene primario di una collettività è la salute del cittadino.

Non possiamo più accontentarci della scuse che mancano i soldi pubblici, ma auspichiamo che questi vengano gestiti con il principio dell’ accortezza del “buon padre di famiglia”, evitando, quindi, inutili sprechi, ma piuttosto con una destinazione oculata dei medesimi.

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