Gli amici di Pisa: “Pisa perde i pezzi”

PISA – Gli “amici di Pisa” hanno rilasciato un comunicato, inviandolo alle autorità cittadine. Pisa sta perdendo i pezzi, nella ricerca, nei servizi, etc. Una questione importante per la nostra città. Ecco il comunicato:

“Dopo aver scelleratamente assecondato e favorito negli anni ’80 il processo di delocalizzazione e deindustrializzazione delle attività produttive site nel Comune di Pisa in favore di una Pisa città di soli servizi -pochi e spesso mal offerti, come il Turismo- stiamo assistendo, molto sottotraccia, ad una nuova, multipla spoliazione di Pisa. Proprio di quei servizi di cui qualcuno si è intempestivamente vantato di avere come valore aggiunto rispetto a più ricche e industrializzate città del nord Italia, adesso in gravissima crisi. Il nostro riferimento non può non andare alla sede della costruenda sala operativa del “118”: Pisa, nonostante le eccellenze europee dei suoi tre ospedali, non avrà l’onore di gestire i servizi di pronto soccorso del “118”. Ciò perché altre realtà non baricentriche come Pisa sono oggetto di competizione con la città alfea. Competizione che in realtà non dovrebbe nemmeno proporsi, ma che la politica crea secondo le sue liturgie. Pisa perde i pezzi dei servizi della Banca d’Italia che verrà presto chiusa: già trasferita e ridimensionata da via San Martino a Piazza dei Grilletti nonostante Pisa abbia i depositi più alti dopo Lucca della Toscana Costiera. Peggio poi pensare alla gestione, all’abbandono, del meraviglioso Palazzo Franceschi già sede e proprietà di Bankitalia che tante città vorrebbero avere. Pisa perde i pezzi della ricerca universitaria: il laboratorio Nest della Scuola Normale Superiore è stato trasferito e potenziato a Poggibonsi (SI) grazie ai fondi del MPS. Anche la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (?) ci ha messo del suo nel far perdere i pezzi migliori alla città di Galileo: nonostante che il nostro territorio abbia 9 km di acqua dolce (l’Arno) e 9 KM di acqua salata (Mare) e ampi spazi ristrutturati o in via di esecuzione a Calambrone è stato impiantato a Livorno nei locali dei Bagnetti Caldi dello Scoglio della Regina, il nuovo Centro di Ricerca nel campo delle Tecnologie per il mare e della Robotica marina: una emanazione dei laboratori di robotica avanzata (Arts Lab) e di micro e nanoingegneria (Crim Lab) della Scuola Superiore Sant’Anna nel Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera. Pisa perde i pezzi anche nei servizi di polizia, di controllo del territorio, di sicurezza. Se le chiusure delle Stazioni dei Carabinieri di Porta Fiorentina e di Cisanello erano state mal digerite nei decenni scorsi da pochi anni dobbiamo fare i conti con la chiusura della Stazione di Riglione (e ben lungi dall’essere ripristinata) e quella recentissima del Calambrone. Pisa perderà i pezzi dei servizi in ottica futura anche in ambito aeroportuale con l’Aeroporto Galilei a cui verrà messo il guinzaglio dalla futura Holding e soprattutto con l’approvazione da parte del Consiglio della Regione Toscana del nuovo PIT in cui si procederà alla costruzione a Peretola di una pista da 2000 metri e oltre parallela all’autostrada e concorrenziale al Galilei e contro il parere delle persone di buon senso, degli addetti ai lavori, dell’orografia, della logica. Pisa dunque ha perso pezzi, li sta perdendo e li perderà: la vogliamo smettere di far finta di nulla e si reagisce in modo sensato e di libero sviluppo futuro a tutto tondo del suo territorio? Tra poco le elezioni amministrative potrebbero dare risposte più convincenti alle nostre domande.”

Associazione Amici di Pisa

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