Amici di Pisa sull’aeroporto: “Le nostre contrarietà devono essere fugate dai fatto: quale futuro per la Sat?”

PISA – “L’arrivo in grande stile di Corporacion American nel capitale sociale della pisana SAT con l’acquisto per OPA di oltre il 52% delle azioni potrebbe essere letto anche positivamente se l’opinione pubblica fosse a conoscenza dei programmi e dei progetti industriali a breve, media e lunga scadenza dello stesso socio di maggioranza nei confronti del “Galilei” di Pisa.

aeroporto pisa

Il fatto che Corporacion America abbia speso -o investito a seconda dei punti di vista ideologici- oltre 35 milioni di euro per comprare le azioni SAT ci lascia completamente indifferenti: mancano appunto i piani industriali, i contenuti di questa operazione, i progetti su “che fare dopo del Galilei di Pisa” che più ci preoccupano. Se poi chi ha speso 35 milioni di euro per il maggior capitale della pisana SAT è, al tempo stesso, maggior proprietario della concorrenza al “Galilei” -la fiorentina ADF- ed il 1° luglio prossimo si vedrà pure approvare dal Consiglio della Regione Toscana (perché dubitiamo fortemente che i consiglieri abbiano sufficiente intraprendenza nel cogliere le conseguenze dei contenuti del PIT e rigettarlo) una pista concorrenziale al “Galilei” di Pisa in spregio all’ambiente, alle indicazioni della UE, ai soldi pubblici, al buon senso ed alla logica, ecco che una valutazione dubitativa deve essere fatta. La prima di queste che ci viene spontanea è: quanto ancora continueranno gli investimenti sul “Galilei” di Pisa (e di conseguenza i posti di lavoro) fino a raggiungere stabilmente la quota iperbolica promessa da Enrico Rossi in 7,5 milioni di passeggeri/anno, quanti, quali e quando verranno investiti per raggiungere quelle promesse, sempre che non restino tali? Che convenienza avrà Corporacion America a continuare ad investire sul “Galilei” di Pisa una volta aperta al traffico la pista di super Peretola? Quale sarà l’effettiva volontà di investire su Pisa una volta già spesi 35 milioni di euro iniziali? Azzardiamo un’ipotesi da qui a cinque anni –proprio perché non troviamo risposte-, tanti quanti saranno necessari per aprire al traffico la super Peretola da 2000 o da 2400 metri: Corporation America potrebbe continuare a gestire il “Galilei” di Pisa più o meno come adesso, percepirne gli utili a fine anno, bloccare ogni ulteriore pesante investimento sul “Galilei” e invece investire massicciamente sull’erigenda super Peretola. Ebbene, così facendo –non è detto che Corporation lo faccia, beninteso- in capo a cinque anni sarebbe già ripagata la spesa d’ acquisto del“Galilei” di Pisa e si potrebbe iniziare a guadagnare anche sulla super Peretola. Poi, il mercato farà amen sulla quota passeggeri di Pisa che a tal punto, in piena concorrenza con super Peretola, farà quel che potrà fare. Cioè poco o tanto. Che potrebbero essere i 7,5 milioni di passeggeri/anno promessi da Rossi come pure l’inedia e l’abbandono a se stesso. Tutto ciò con buona pace del Parco della Piana, dei pratesi, delle bonifiche, della Piana di Sesto, della sicurezza di volo. Certo, si potrà eccepire che le nostre sono elucubrazioni pessimistiche e campanilistiche, come sempre del resto ci viene accusato. Di certo, tutto questo è nato perché la politica regionale delle ultime legislature non ha comprato treni nuovi sulla Firenze-Pisa-Livorno, ha permesso la chiusura del check-in per il “Galilei” di Pisa posto a suo tempo direttamente sui binari della Stazione di Santa Maria Novella. Un Paese normale farebbe quello che viene fatto adesso? No, nessun paese normale farebbe ciò che si sta consumando in Toscana con due aeroporti uguali a 70km in linea d’aria e 90km con inserendo Bologna Borgo Panigale peraltro collegata in TAV a Firenze.

Ecco che è decisivo per i restanti soci pubblici nell’azionariato della SAT -CCIAA, Fondazione Pisa, Comune di Pisa, Provincia di Livorno-mantenere la linea dell’Arno, non vendere cioè le quote. Almeno si potrà evitare la fusione tra la SAT e l’ADF che vorrebbe dire fare una cassa unica tra Pisa e Firenze, un bilancio unico con la pista di superperetola ancora da costruire.”

​IL PRESIDENTE (Dr. Franco Ferraro)

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