Amici di Pisa: “Abolire le Regioni e ripotenziare le Province”

PISA – “Già nel 2012 il nostro Sodalizio partecipò alle generali proteste contro il famigerato Decreto Monti che sotto la spinta della vulgata “..è l’Europa ce lo chiede..”, azzoppò un secolare ramo dello Stato Italiano, le Province, annullando e omologando centinaia di anni di Storia e di Popolo.

Ora che le strade sono piene di buche, che le scuole sono fatiscenti, che ci sono gravi problemi in ogni realtà quotidiana un tempo gestite dalle stesse Province, ecco che la Politica Nazionale torna a rivedere certe scelte. Finalmente, meglio tardi che mai! Speriamo lo faccia nel modo ovvio e naturale.

Purtroppo una parte della Politica Nazionale, nel suo liturgico, banale teatrino del “taglio allo spreco” dà in pasto all’opinione pubblica il taglio del costo minore, ovvero quello definitivo delle Province stesse buttando fumo negli occhi ai Pisani e agli Italiani. Omettendo, come fece il Governo di Mario Monti, di additare il vero buco nero della finanza pubblica e dell’organizzazione dello Stato: le Regioni.Si evita accuratamente di parlarne, di dire che da quando sono state attivate nel 1970, il debito pubblico dello Stato è esploso complice una grave sovrapposizione con altri organi dello Stato. Gli “Amici di Pisa” più volte lo hanno detto, con forza, scendendo clamorosamente in piazza, inascoltati, negli anni scorsi al tempo degli accorpamenti delle Province, che quelle scelte erano pazzesche e fuorvianti: le Province rappresentano l’anima dell’Italia, con le sue tradizioni e i suoi campanili e caratteristiche uniche e non modificabili dall’esterno (Europa che ce lo chiede).

Le Regioni, peggio quelle a Statuto Speciale vanno disattivate e ripotenziate le Province che costano meno e sono legate ai territori e ai suoi abitanti. Oltretutto fu fatta nel 2012 un’operazione normativa antistorica perché mentre le province hanno un substrato storico – culturale, le regioni sono solo un’espressione geografica e, aggiungiamo, ideologica nel senso di moltiplicatore della politica con i suoi atteggiamenti spesso fini a sé stessi e contro il cittadino e con i noti gravi problemi di tenuta dei conti dello Stato. La Politica stavolta avrà sufficiente coraggio per gettare a mare ciò che fa il male all’Italia, le costosissime Regioni. Ricordiamo inoltre che le Regioni, a riprova della sovrapposizione negli incarichi propri di uno Stato, ha il Comitato UE per proprie relazioni estere. Che da’ il diritto europeo alle Regioni di fare politica estera in molti ambiti: interferendo gravemente con l’attività del Governo e della Farnesina in questo delicatissimo ruolo.”

Fonte: Amici di Pisa

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