Amici di Pisa. Ecco il nuovo Consiglio direttivo. Stefano Ghilardi è il nuovo presidente

PISA – “L’Associazione degli “Amici di Pisa” è lieta di comunicare alla Città e alla sua amata provincia i nuovi componenti il Consiglio Direttivo per il triennio 2018-2021.  Si registra uno storico passaggio di consegne tra il Presidente uscente Dr Franco Ferraro, che reggeva ininterrottamente la carica dal 2003, ed il nuovo Presidente, già membro del precedente consiglio direttivo, il Dr Stefano Ghilardi. Momenti di sincera emozione e commozione tra gli astanti della Sala Marcelli sede del Sodalizio per l’avvicendamento: indimenticabili le grandi battaglie (che continueranno con persone e ruoli diversi) condotte dagli “Amici di Pisa” nel periodo della Presidenza Ferraro con amore, passione, libertà e ragione, con la vicenda aeroportuale in grande evidenza.

Gli altri membri del Consiglio Direttivo eletto sono: Simone Lo Monaco, Paolo Bilanci, Federico Bonucci, Roberto Ferraro, Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Alessandro Bigagli ed Alessandro Carmignani, Simone Guidotti e Banduccio Fabiani. Il neopresidente Stefano Ghilardi ha voluto fermamente accanto a sé il suo predecessore Franco Ferraro come vice presidente ed ha proposto al Direttivo, la costituzione di diverse Commissioni di lavoro su temi ad hoc circa le problematiche del nostro territorio, in particolare: Commissione per il Comune Unico dell’Area Pisana e Spopolamento, Commissione per lo studio dell’erosione del Litorale Pisano e della Darsena Europa di Livorno, Commissione Aeroporto e Tangenziale Nord Est, Commissione del Piano Strutturale dell’Area Pisana, Commissione per le Feste Storiche Pisane, Commissione Università e Trasferimento Tecnologico.

Per quanto riguarda i Revisori dei Conti sono stati eletti: Enrico De Renzi, Riccardo Buscemi e Francesco Rubini. Per i Probiviri, Sergio Mariotti, Ilda Bertolini e Nicola Beltrami.

L’annuncio del rinnovo delle cariche sociali degli “Amici di Pisa” è stato volutamente tenuto riservato fin dopo l’insediamento del nuovo Sindaco di Pisa, ciò per evitare che il sodalizio potesse essere strumentalizzato durante le scadenze elettorali.”

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