Amici di Pisa: “Il Galilei e Totò”

PISANell’ottobre 2014 esplose l’ira mediatica del Sindaco Filippeschi nei confronti dei suoi due consiglieri Nobile e Barachini, dopo aver appreso dal comunicato congiunto SAT-AdF che le linee guida sulla fusione societaria prevedevano a Firenze la pista di 2400m, contrariamente alla sua limitazione a 2000m, prevista dal PIT regionale.

A luglio 2015 il Sindaco confermava la sua segretaria generale nel CDA T.A. e relazionando in Consiglio comunale, sulla relativa Assemblea, in particolare sulla votazione del punto che prevedeva la possibilità di riduzione della partecipazione azionaria pubblica al 2,5% affermava: “Il percorso che abbiamo fatto non mi sembra preparato anche alla luce di quello che è successo nell’Assemblea di ieri. Non poteva essere preparato. Non eravamo preparati nemmeno noi che siamo andati in Assemblea, perchè l’odg aggiuntivo è arrivato all’improvviso con un procedimento di convocazione anomalo rispetto al solito..”. Ma gli atti societari certificano che tale punto era stato approvato regolarmente un mese prima dal CDA.

Recentemente il Sindaco ha dichiarato di non esser stato informato del piano di esternalizzazioni di alcuni settori di T.A.. Il Presidente Carrai precisa che “il progetto delle esternalizzazioni è stato condiviso ed approvato dal CDA”. Siamo alle solite. Il CDA delibera ed il Sindaco non viene informato. Cosa non funziona? Ma il Sindaco non è rappresentato nel CDA?

Totò direbbe: “Errare è umano, perseverare è diabolico, ma cà nisciuno è fesso”. E noi non lo siamo.

Il Pres. del Comitato Piccoli Azionisti T.A. – Dottor Gianni Conzadori

Il Pres. dell’Associazione degli Amici di Pisa- Dottor Franco Ferraro

By