Anche ad Arezzo un tifo pisano superlativo malgrado la sconfitta

PISA – Siamo di nuovo a parlare di un ‘altra eccezionale performance del tifo nerazzurro che stavolta ha avuto la sua scena nella trasferta infrasettimanale di Arezzo, nella quale, malgrado l’orario ed il giorno feriale, la tifoseria pisana, presente in circa 250 supporters, ha dato gran spettacolo nel settore di curva dello stadio aretino ad essa riservato con un bel colpo d’occhio a base di striscioni, bandiere e cori di incitamento incessanti, malgrado poi sia finita con una sconfitta immeritata subita dalla squadra solo a causa di un calcio di rigore assegnato nelle fasi finali agli amaranto in una gara che stava tranquillamente incanalandosi in un pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto.

di Maurizio Ficeli

(foto Salvatore Ciotta)

Ma veniamo alla cronaca di questo ulteriore giornata di gloria del tifo pisano con le sue avanguardie che alla spicciolata hanno riempito il settore ospite dello stadio “Città di Arezzo “malgrado la serata fredda e piovosa, ma la tifoseria nerazzurra è molto più forte di certi ostacoli ed anche ad Arezzo se ne avuta ulteriore conferma. Da notare gli striscioni del Club non tesserati quali Wanderers, Rangers, Kapovolti e Sconvolts supportati da quelli del Club Autonomo, Coordinamento e Capanne Group ed il muro del tifo con sventolio di vessilli nerazzurri e cori incessanti a sostegno del team di Mister D’Angelo, un tifo civile e corretto che badava più ad incitare i propri colori ,mentre dalla parte opposta i tifosi di casa ce ne avevano per Pisa Livorno e per i rivali del Perugia mentre un “gentleman” locale in tribuna urlava continuamente verso i pisani usando l’epiteto di “incendiari” in riferimento all’incendio del Monte Serra frasi infelici ed inopportune visto la disgrazia che ha colpito le popolazioni del monte pisano, ma forse ognuno tira fuori il livello culturale che ha e merita solo commiserazione.

Prima della gara, mentre le due compagini facevano riscaldamento in campo, ha avuto anche luogo la bella e colorata sfilata dei ragazzi del settore giovanile del Pieve al Toppo, paese vicino ad Arezzo, mentre lo speaker dello stadio ha ricordato Tomas un bimbo delle giovanili aretine scomparso prematuramente la notte prima. Ed anche la curva pisana non è stata da meno ricordando Beppe, un tifoso della Nord, originario di Riparbella, trovato morto in casa qualche giorno fa.

Per dovere di verità anche il colpo d’occhio della curva amaranto era buono con lo striscione “Arezzo Ale’, vinci per noi, esploderà il settore, quando segnerai” e ciò è stato come un segno premonitore quando l’ex livornese Cutolo ha segnato il rigore che ha dato il successo all’Arezzo proprio sotto la curva dei supporters locali. Malgrado ciò il tifo pisano non ha cessato di intonare fino alla fine cori di incitamento. E dopo 4 ‘ di recupero finisce con una sconfitta immeritata alla quale bisogna però reagire da subito a cominciare dalla prossima gara con il Piacenza, perchè abbiamo tutti i mezzi tecnici per regalare una vittoria ad una tifoseria come quella pisana mai doma che più che mai spingerà i propri beniamini verso quella vittoria che tutto l’ambiente merita. Archiviamo Arezzo e battiamo il Piacenza: FORZA PISA LOTTA DA ULTRAS.

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