Anche il campione Andrea Piccaluga alle Officine Garibaldi

PISA – Tantissimi i partecipanti all’iniziativa L’altro calcio – Biliardino, figurine e Subbuteo alle Officine Garibaldi la nuova struttura di Via Gioberti a Pisa gestita dalla Paim , che si è svolta sabato e domenica.

Circa trecento persone di tutte le età sono arrivate alle Officine Garibaldi per giocare e scambiarsi le figurine dell’album dei calciatori. Tra loro anche Andrea Piccaluga, mitico campione del mondo di Subbuteo 1978 e oggi professore di Economia e Gestione delle imprese alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha giocato una partita sul panno verde. L’iniziativa è stata promossa dalla Società della Salute della Zona Pisana allo scopo di promuovere il buon gioco e scoraggiare i fenomeni di dipendenza da gioco d’azzardo e ludopatie, in collaborazione con Uisp e con le federazioni italiane Calciobalilla e Subbuteo e Calcio da Tavolo.

Alle Officine Garibaldi sono stati messi a disposizione quattro campi Astropitch, oggetto del desiderio di generazioni di bambini cresciuti fra gli anni ’70 e ’80 a pane e Subbuteo; anche i partecipanti meno esperti, accompagnati e guidati dai giocatori, hanno potuto cimentarsi nel gioco. E poi cinque biliardini, messi a disposizione dall’Uisp, e qualche centinaio di album Panini e figurine a volontà della più celebre collezione dedicata al calcio. Non mancavano spazi ad hoc riservati ai collezionisti per il tradizionale scambio dei doppioni. Tra le attrazioni della due giorni, anche l’esposizione di uno stadio completo di Subbuteo, dell’Atletico Pisa Subbuteo, modificato per assomigliare all’Arena Garibaldi e quattro formazioni speciali del Pisa: la squadra edizione ’79, quella dell’83, del 2000 e della stagione in corso.

Siamo molto soddisfatti di come la cittadinanza ha risposto a questa iniziativaha commentato la presidente della Sds pisana Sandra Capuzziche ha un forte valenza sociale. Anche per questo ci impegneremo affinché nella bella stagione si possa ripeterla nelle piazze del centro della nostra città, anche come alternativa possibile alla movida”.

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