Anche il CNR alla “Cerimonia del ricordo e delle scuse”

PISA – In occasione della “Cerimonia del ricordo e delle scuse” presso La Sapienza dell’Università di Pisa,  l’atto più significativo del programma “San Rossore 1938” organizzato dall’Università di Pisa per la firma delle leggi razziali avvenute nel “buen retiro” vacanziero di San Rossore firmate dal re Vittorio Emanuele III il 5 settembre 1938 ,  il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ricorda il prof. Vito Volterra (Ancona, 1860 – Roma, 1940), fondatore e primo presidente del Cnr. Volterra è stato matematico, senatore, fondatore della Società italiana per il progresso delle scienze (Sips) e presidente dell’Accademia dei Lincei.

E’ stato un intransigente antifascista rifiutandosi, da scienziato e da senatore nominato da Giolitti nel 1905, di giurare fedeltà al regime, sottoscrivendo il “Manifesto Croce” degli intellettuali antifascisti. Ed i 95 anni della fondazione del Cnr che cadono in questo anno, coincidono anche con gli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali che colpirono lo stesso matematico. Volterra inizia la sua formazione universitaria presso l’Ateneo di Pisa per poi entrare subito alla Scuola Normale come allievo di un altro grande matematico pisano, Ulisse Dini.Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr ha detto:  “Con il prof. Volterra nasce il Cnr che come ipotizzato e progettato dal suo fondatore mantiene la multidisciplinarietà come atto distintivo. Volterra è esempio di come il rigore scientifico si possa e si debba coniugare ad un grande senso di rettezza civica. Gli insegnamenti di Volterra sono trasversali a più campi di studio ed intuì la necessità del dialogo tra industria, economia e sapere. Quella stessa multidisciplinarietà e quella interazione col mondo produttivo, la si trova oggi in quel nuovo orizzonte di ricerca applicata che è la cybersecurity”.

Massimo InguscioPresidente nazionale del Cnr ha dichiarato: “Vito Volterra, professore universitario a 23 anni, si oppose con coraggio alle leggi razziali del regime fascista, fu scienziato di fama mondiale, senatore, ispiratore e fondatore del CNR 95 anni fa, e credeva in una società basata sulla scienza e che lo sviluppo economico-industriale del Paese derivasse dalla ricerca”. Presso l’Area della Ricerca del Cnr di Pisa è in corso la mostra “Vito Volterra. Il Coraggio della scienza”.

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