Anche nel carcere “Don Bosco” una situazione di sovraffollamento

PISA – Le condizioni delle carceri italiane è a dir poco imbarazzante. All’interno del carcere “Don Bosco” di Pisa si sta vivendo una situazione di sovraffollamento. Sono 352 i detenuti ospitati dalla casa circondariale pisana.

A fronte di una capienza massima tollerabile di 305 posti, anche se quella regolamentare non supera i 226. I numeri sono stati forniti dal garante dei detenuti pisani, Andrea Callaioli, a margine della presentazione della campagna di mobilitazione promossa dal coordinamento nazionale dei garanti per evidenziare “la drammatica situazione del panorama carcerario italiano”.

“Pisa vive una situazione leggermente migliore rispetto ad altre realtà – ha spiegato Callaioli – e questo grazie anche ai rapporti di proficua collaborazione con la società della salute e gli enti locali, ma anche grazie all’impegno e alla professionalità degli agenti di polizia penitenziaria e del personale amministrativo.

Tuttavia non bisogna abbassare la guardia e gli obiettivi della campagna nazionale sono anche i nostri: immediata emanazione da parte del governo di un decreto legge per garantire misure alternative ai tossicodipendenti ed evitare l’ingresso in carcere per fatti di lieve entità, ma anche un impegno forte del Parlamento per modificare la legge Giovanardi, ratificare il protocollo addizionale dell’Onu sulla tortura, approvare la legge sulla tutela dell’affettività in carcere, la legge sull’introduzione del reato di tortura nel codice penale e l’istituzione della figura del Garante nazionale dei diritti dei detenuti”.

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