Anche il quartiere di Porta a Lucca aderisce allo “Sguardo di Vicinato”. Le foto

PISA – Un progetto, quello dello “Sguardo di vicinato” – che, ricordiamo, tende a favorire il lavoro delle Forze dell’Ordine attraverso le segnalazioni dei privati cittadini in merito a situazioni tali da destare legittimo sospetto – che sta sempre più prendendo piede nella nostra città, essendo già operante in diverse zone della stessa, pur in attesa dell’imprimatur ufficiale da parte della Prefettura, il cui nuovo rappresentante Dr. Giuseppe Castaldo ha peraltro già manifestato il proprio interesse all’iniziativa.

di Giovanni Manenti
E’ pertanto in questa ottica che venerdì 8 febbraio nel tardo pomeriggio si è tenuto, presso i locali dell’ex Cinema “Arena” in via Luigi Bianchi, un incontro con i residenti del Quartiere di Porta a Lucca alla presenza di Alessandra Orlanza e Michele Fabozzi, responsabili del progetto e, rispettivamente, Presidente e Vice Presidente dell’Associazione Sguardo di Vicinato, e con l’intervento del Vice Questore Dr. Paolo Pizzimenti e dell’Ispettore di Polizia Municipale Leonardo Nocchi, i quali hanno spiegato le modalità di utilizzo della cosiddetta “chat di gruppo” per le segnalazioni al referente, il quale avrà poi l’incarico di trasmetterle al Centro di Coordinamento della Questura, ribadendo a chiare note come i cittadini debbano “vedere e riferire, ma mai intervenire” qualora nutrano dubbi su certi movimenti od attività sospette, fermo restando che, per la particolare estensione del quartiere, è stato confermato come di soggetti referenti dovranno esserne individuati almeno due o tre.
Su quali siano le problematiche e le complessità dell’allargamento dell’iniziativa ad un quartiere vasto e popoloso come quello di Porta a Lucca lo ha evidenziato la stessa Orlanza, affermando: “Anche il Quartiere di Porta a Lucca abbia manifestato la volontà di unirsi a questo progetto e costituire un suo punto di “sguardo di vicinato”, ragion per cui abbiamo organizzato questo incontro, contando anche sulla presenza e collaborazione del Dr. Pizzimenti, per presentare l’iniziativa ai residenti e, nel contempo, confermare agli stessi come la stessa sia sostenuta anche dalle Forze dell’Ordine, il tutto da inquadrarsi nel più ampio progetto a livello cittadino che si sta sempre più sviluppando in quanto i cittadini avvertono l’esigenza e manifestano la volontà di costituire un piccolo gruppo di riferimento“.
Il nostro compito, come Associazione” prosegue Orlanza, “ed essendo altresì pionieri del progetto sin dalla fine del 2015, è pertanto quello di aiutare e sostenere le realtà zonali nel muovere i primi passi all’atto della costituzione dei nuovi gruppi, pur essendo ancora in attesa dell’ufficializzazione del progetto da parte della Prefettura, in ordine alla quale abbiamo già preso contatti con il nuovo Prefetto Dr. Castaldo con il quale dovremo incontrarci a breve, e nel frattempo ringraziamo tutte le Forze dell’Ordine, dalla Pubblica Sicurezza ai Carabinieri ed alla Polizia Municipale che comunque hanno preso coscienza del nostro impegno, acquisendo le informazioni che vengono loro inoltrate“.
L’incontro – conclude la Presidente dell’Associazione, è volto proprio a chiarire ai residenti del quartiere le modalità operative per chi voglia far parte del gruppo, avendo già ricevuto oltre una decina di disponibilità, considerando inoltre come Porta a Lucca si differenzi rispetto ad altre zone della città in quanto soffre di una maggiore vulnerabilità rispetto ai furti in appartamento“.
E, visto che reprimere è sempre quanto mai difficile, l’augurio è che la prevenzione posta in atto con questo progetto si riveli quanto mai utile a scoraggiare, e pertanto a ridurre, i reati contro il patrimonio che da troppo tempo assillano la nostra città e rendono meno tranquilla e sicura la vita dei singoli cittadini.
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