Andrea Casella (Libertas Livorno): “Da pisano sogno per la mia città un futuro cestistico importante”

PISA – Nella squadra di basket della Opus Libertas Livorno 1947, che ha sfiorato la promozione in A poi conquistata nella gara del “Palafranzanti” da Piacenza per 69 a 60, milita un nostro concittadino. Stiamo parlando di Andrea Casella, un gigante di 1,95 cm., pisano doc, essendo nato nella città della Torre Pendente il 22 settembre 1990.

di Maurizio Ficeli

D. Ciao Andrea, grazie per la disponibilità. Cominciamo dalla finale dove alla Libertas Livorno è sfuggita la promozione a vantaggio di Piacenza, resta tanto rammarico?

R. “Il rammarico indubbiamente c’è, anche se pensavo di starci più male, nel senso che, può sembrare una frase fatta, ho dato davvero tutto insieme ai miei compagni e sono in pace con me stesso. Si, non eravamo partiti con l’obiettivo della promozione, ma poi l’appetito vien mangiando e se fosse venuta questa promozione sarebbe stata “la sambuchina dopo il caffè”. Ti dico solo che noi abbiamo dall’inizio della stagione abbassato la testa e l’abbiamo rialzata in fondo. Certo, la promozione sarebbe stata una cosa spettacolare“. 

D. A Livorno negli ultimi tempi si è risvegliato l’entusiasmo per il basket: secondo te la crisi della squadra di calcio cittadina ha contribuito?

R. “Probabilmente la crisi del Livorno Calcio può aver contribuito un pochino, comunque c’è da dire che nonostante questo a Livorno c’è sempre stata una gran voglia di pallacanestro“.

D. Soddisfatto della carriera fatta finora o hai qualche rammarico? 

R. “Come scrisse Massimo Bisotti, scrittore romano, nel suo libro dal titolo” Il quadro mai dipinto “, un vero pittore non è mai soddisfatto. Detto questo però sono sostanzialmente contento delle scelte fatte e poi in tutti questi anni uno si rende anche conto di valori che cambiano, di posti che ti rimangono nel cuore e che tutto è a divenire“. 

D. Come si trova un pisano a Livorno?

R. “Premesso che a Livorno ci avevo già giocato, però poi alla fine fra pisani e livornesi ci vogliamo bene nel far finta di volersi male”, inoltre come poi mi ha sempre detto un dirigente della Libertas” “un pisano serve sempre in squadra”. Battute a parte, io ho girato tanto, ma come si sta dalle nostre parti dal punto di vista degli scherzi e delle battute e del sarcasmo non si sta da nessuna altra parte

D. A proposito di piazze in cui hai giocato, ce n’e qualcuna di cui hai un ricordo particolare? 

R. “Direi a Cantù, li mi sono sentito davvero come a casa e dove ho trovato amici veri e speciali con cui sono ancora in contatto. Comunque ricordo con piacere le piazze di Veroli (Frosinone), Mantova, Bergamo e Bologna che hanno le loro particolarità e con persone che sento tutt’ora“. 

D. Se dovessi descriverti come giocatore di basket che parole useresti? 

R.”Diciamo che sono un tiratore ed a volte un tirante, ma sono anche cresciuto sia come modo di affrontare la partita e sia a livello di approcciarmi sotto canestro“.

D. Per quanto riguarda prospettive future per la tua carriera cosa ci puoi dire? 

R. “Intanto, ora nell’immediato farò un bel bagno in piscina (ride.. ndr). Battute a parte, nulla è ancora delineato, stiamo parlando io e la società, io vorrei rimanere, mi piace il progetto e l’ambiente della Libertas qui sto bene e poi sono vicino casa a Pisa “.

D. Come lo si evince anche dai tuoi profili social sei orgoglioso di essere pisano e ci tieni alla tua città. Ti è capitato di seguire anche il Pisa Sporting Club?

R.”Sono sincero, purtroppo non molto, a causa degli impegni, però mi sono informato perché penso che quando il Pisa riesce a far bene, per noi pisani è una grande soddisfazione. Sono quindi contento che dopo anni passati un po’ difficili, il Pisa abbia una società seria e come pisano mi fa immensamente piacere. Però avrei anche un altro sogno nel cassetto…

D. Dimmi pure Andrea…

R. “Il sogno sarebbe che la città di Pisa possa avere in futuro una realtà cestistica importante pari al calcio o quantomeno una realtà di pallacanestro degna dei livelli della nostra città“. 

LA CARRIERA. Casella è cresciuto nel settore giovanile del GMV Ghezzano, per poi passare al Basket Livorno in Lega due nel 2008 /09. In seguito gioca nel Don Bosco Livorno dove raggiunge le finali nazionali Under 19.L’anno successivo si trasferisce ad Ozzano, in Serie A Dilettanti, mentre nel 2010-2011 gioca con la Fortitudo Agrigento, sempre in A Dilettanti. Ritorna quindi in Legadue con l’Unione Cestistica Piacentina, con cui nel 2011-2012 disputa, tra campionato e play-off, 27 partite con 10,4 minuti e 2,7 punti di media a match. Il 17 settembre 2012 viene annunciato il suo ingaggio per un anno da parte della Pallacanestro Cantù. Il 17 agosto 2013 Casella viene ingaggiato per una stagione dal Veroli Basket. Il 22 agosto 2014 firma un contratto annuale con opzione per il prolungamento con la Pallacanestro Varese.Negli anni successivi veste rispettivamente le maglie di Fulgor Omegna, Pallacanestro Mantovana e Mens Sana Siena. Nell’estate 2018 firma con il Bergamo Basket 2014. Dopo essere rimasto free-agent, nel dicembre 2019 si accorda con il Derthona Basket. Il 31 gennaio 2020 firma con il Kleb Basket Ferrara. Nel 2010 ha partecipato ai campionati europei Under 20 disputando 8 gare con la casacca della Nazionale. Da questo campionato è ,appunto, nell’Opus Libertas Livorno. 

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