Andrea Favilli, un pisano regala un punto al Verona a Torino dopo 32 anni

PISAAndrea Favilli è cresciuto nelle giovanili del Livorno e giunto alla Juventus appena maggiorenne, questo pisano classe ‘97 sembra avere un conto in sospeso con le squadre bianconere.

Infatti, dopo il primo goal in campionato contro l’Udinese che aveva regalato i tre punti all’Hellas, si è ripetuto nel match di domenica sera all’Allianz Stadium di Torino, dove il Verona non faceva punti da 32 anni. Conosciamolo un po’ meglio.

Grazie a Favilli il Verona fa punti a Torino dopo 32 anni

A volte la storia di un calciatore prende delle pieghe strane e il caso ha voluto che fosse proprio un ex juventino a siglare uno dei goal più prestigiosi per la storia dell’Hellas Verona in Serie A: come si legge qui https://www.tuttomercatoweb.com/, il Verona non faceva punti a Torino da ben 32 anni e il goal di Favilli ha capovolto un pronostico che sembrava già scritto, in casa di una Juventus che anche quest’anno è considerata fra le favorite per la vittoria dello scudetto come si legge sulle quote consultabili qui: https://www.planetwin365.it/. Per Favilli è questo il secondo goal da subentrato, l’altro lo aveva fatto sempre contro un’altra squadra bianconera e quel goal aveva regalato i tre punti all’Hellas. L’azione corale del Verona, sempre veloce, rapido e compatto sulle fasce, aveva premiato il movimento dell’attaccante pisano che si era fatto trovare pronto in area sull’invenzione di Zaccagni e di prima intenzione aveva battuto Wojciech Szczęsny di sinistro. La magia di Kulusevski 17 minuti dopo aveva ristabilito la parità, ma il segno di Favilli è rimasto.

Per Favilli è questo il secondo goal da subentrato, l’altro lo aveva fatto sempre contro un’altra squadra bianconera e quel goal aveva regalato i tre punti all’Hellas. L’azione corale del Verona, sempre veloce, rapido e compatto sulle fasce, aveva premiato il movimento dell’attaccante pisano che si era fatto trovare pronto in area sull’invenzione di Zaccagni e di prima intenzione aveva battuto Wojciech Szczęsny di sinistro. La magia di Kulusevski 17 minuti dopo aveva ristabilito la parità, ma il segno di Favilli è rimasto.

Le giovanili al Livorno, lo scudetto alla Juve e poi tanta gavetta e sacrifici

Pochi calciatori possono dire di aver vinto uno scudetto a 18 anni. Andrea Favilli può, e non solo, nell’annata 2015/2016 Allegri gli regalò anche una presenza nel 2-0 contro il Frosinone, partita con cui può dire di aver attivamente partecipato alla vittoria del campionato. Ragazzo dal fisico imponente: 85 kg distribuiti su 191 centimetri di altezza, è un centravanti che sa fare tutto, partecipare alla manovra, agire da seconda punta quando serve, mancino naturale, ma ambidestro.

La storia di Favilli sui campi di calcio inizia nella Polisportiva Arci Zambra, squadra che si trova a Cascina, in provincia di Pisa, qui il sito web: http://www.polisportivazambra.altervista.org/, quando a cinque anni indossò i suoi primi scarpini. Poi i sacrifici, la classe, il talento e il fisico possente lo avevano portato al Livorno, dove approdò nel 2013 e dove rimase per due anni, quando proprio la Juventus intravide in questo ragazzo ottime potenzialità. Nella Primavera della Juve conferma quanto visto dagli osservatori della “Vecchia signora”: 45 presenze e 22 goal, ma tornato al Livorno, venne girato in prestito all’Ascoli, dove nella prima stagione siglò ben otto reti in 30 presenze in B, salvo poi l’anno successivo, dopo che i marchigiani lo avevano riscattato, soffrire la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, proprio in un momento particolarmente propizio. 

Il destino di Favilli ripassò ancora per la Juventus, che lo riscattò nel 2018 e lo girò poi in prestito al Genoa. A Genova il centravanti pisano non ebbe particolarmente fortuna, ma ora a Verona sembra si stia riprendendo tutto ciò che merita e chissà se il Genoa a gennaio non potrebbe pensare di riprenderlo per dare una mano a Pandev in attacco.

Una carriera quella di Favilli che sembra essere partita al contrario: scudetto a 18 anni e poi serie B, panchine e infortuni. Speriamo che questo ragazzo, grande talento toscano, possa trovare le soddisfazioni che merita, anche in Nazionale, dove ha già giocato in tutte le rappresentative, dall’U-18 all’U-21. 

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