Andrea Lisuzzo: “Con Marco Deri se ne va un pezzo di storia del Pisa. Il derby lo giocherei anche con una gamba sola”

PIACENZA – Un Andrea Lisuzzo commosso arriva in sala stampa, ricordando Marco Deri, scomparso domenica sera, dopo una brutta malattia, esordendo così, nel ricordo di questo storico massaggiatore nerazzurro e Pisano doc.

di Maurizio Ficeli

“Con me Marchino Deri ha lavorato per 4 anni “- ricorda il difensore palermitano -ed è stato un valore aggiunto per l’ambiente, con la sua esperienza è stato uno dei pochi a rimanere attaccato al Pisa malgrado retrocessioni e fallimenti. Lui era davvero legato alla squadra della propria città ed alla piazza. Senza Marchino Deri manca un pezzo di storia del Pisa. A Marco in questi ultimi giorni di vita sono voluti stare vicini diversi giocatori, anche quelli non più a Pisa. Uno che ha lavorato fino all’ultimo, malgrado da febbraio scorso,la malattia lo avesse aggredito”.

Andrea Lisuzzo da uno sguardo al derby di domenica prossima: “Con il Livorno non sarà una gara come le altre, ma è valida per i tre punti. Noi siamo al 14mo risultato utile consecutivo, un Pisa che malgrado qualche rallentamento, è sempre lì sulla gara di stasera il rigore a fine primo tempo ci ha spianato la strada, poi abbiamo fatto un secondo tempo giocato benissimo, l’esempio di una partita perfetta”.

Una parola sui tifosi pisani presenti in Buon numero anche a Piacenza: “Sono da ringraziare e da portare ad esempio, anche loro portano punti importanti alla causa del Pisa, seguendoci in massa”.

Riguardo alla protesta dei tifosi per il derby riguardo al mancato ampliamento dei posti Lisuzzo dice: “La tifoseria del Pisa è sempre stata coerente, chi vuol fare la protesta, ha i suoi motivi, anche se vivere questo derby dopo 10 anni senza pubblico sarebbe un clima surreale che favorirà il Livorno”.

Lisuzzo termina parlando delle sue condizioni fisiche: “Mi sono allenato bene e mi sento in discreta forma poi se giocherò il derby lo deciderà il mister domenica. Certo è una gara molto importante per non esserci, io questa partita la giocherei anche con una gamba sola”.

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