Andrea Serfogli a Pisanews: “Continuità in un’ottica di sviluppo futuro della città”

PISA – Presentata mercoledì 18 aprile presso le Officine Garibaldi di Via Gioberti la candidatura alle primarie del centrosinistra che si svolgeranno domenica 29 aprile, da parte dell’Assessore Andrea Serfogli, il quale ha esplicitato al numeroso pubblico presente quali sono le sue motivazioni e punti programmatici per un riavvicinamento dei cittadini alla politica e per lo sviluppo futuro della città in un’ottica di continuità con la presente amministrazione.

di Giovanni Manenti

“Riuscire a confrontarsi e condividere con i cittadini dopo averli ascoltati ritengo che sia un punto di forza rispetto al passato, al fine di superare la crisi della politica ormai da tempo latente e per quanto mi riguarda, la mia non è una candidatura, ma un mettersi a disposizione per favorire questo recupero di credibilità della politica, nonché l’esperienza da me già vissuta come assessore ed altre del passato ed è per questo che ho deciso di mettermi in gioco nell’interesse della città e per ridare credibilità anche al Partito Democratico che rappresento.

“Per quanto riguarda i punti cardine del mio programma, gli stessi derivano da una serie di confronti e colloqui molto partecipati e vissuti a livello cittadino da cui emergerà la sintesi del programma definitivo, con cui superare le attuali criticità a partire dalle problematiche dei singoli quartieri, ad iniziare da che modello di sviluppo vogliamo dare alla città soprattutto per valorizzare i beni artistici e medioevali che tutti ci invidiano anche in ottica turistica dando continuità a quanto già realizzato negli ultimi anni rispetto al passato. Poi il mondo è cambiato e quindi dobbiamo valorizzare altri livelli di eccellenza quali i poli ospedalieri ed universitario al fine di far diventare Pisa da una città di ricercatori ad una città imprenditoriale, con la creazione di aziende nel settore farmaceutico e tecnologico attraverso politiche di individuazione ed innovazione su cui ci giochiamo il futuro nei prossimi anni.

“Per le politiche di turismo si tratta di mettere tutto a sistema attraverso una sinergia tra le varie forme di turismo, mentre per le problematiche dei quartieri occorre ritrovare e recuperare un senso di collettività in cui ognuno deve sentirsi partecipe per una riqualificazione sia dal punto di vista ambientale che aggregazionale per poter tutti lavorare in una visione unica della città, senza guardarci indietro e senza paura”.

“Sotto l’aspetto della fruizione dei servizi da parte dei cittadini, in specie quelli più in difficoltà, le politiche sociali vedono il Comune impiegare risorse non indifferenti e da questo punto di vista della c’è una priorità è proprio quello di valorizzare le politiche sociali, per le quali non dobbiamo tornare indietro rispetto a quanto già fatto dalla presente Amministrazione, in una logica di recupero e di contrasto del disagio attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro”.

“Non mi nascondo sul punto focale del programma, vale a dire quello della sicurezza, che è un tema principale a livello nazionale, che colpisce tutti ed in particolare le fasce più deboli che storicamente sono state lo zoccolo duro del Centrosinistra ed al riguardo premetto che se si parte dal fatto che tale problematica dipenda dal Sindaco si cade in errore, poiché essa è compito dello Stato e delle Forze dell’ordine, ma i Comuni possono comunque fare molto, con il DASPO urbano o con gli strumenti costituiti dalla Legge Minniti, anche se poi le leggi ed i Magistrati non danno possibilità di mettere in atto provvedimenti coercitivi.

“Io credo che gli interventi di riqualificazione urbana siano un elemento importante di deterrenza per la microcriminalità, cui deve unirsi un sistema di segnalazione da parte dei cittadini e con politiche di Governo che consentano di incrementare le risorse a disposizione con la possibilità di maggiori assunzioni anche dell’organico della Polizia municipale, confermando come il problema della sicurezza e della legalità non deve essere visto figlio della immigrazione, nei cui confronti dobbiamo cercare di favorire l’integrazione, fermo restando che chi delinque deve essere condannato per i reati commessi”.

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