Andrea Serfogli: “Gli ordini di Roma trasmessi via Cascina: occupare Pisa”

PISA – Andrea Serfogli, candidato a sindaco di Pisa per il centrosinistra (Partito Democratico, In lista per Pisa, Riformisti per Pisa, Con Danti per Pisa) parla della situazione politica a Pisa. 

“Lo avevo detto sabato scorso oggi il sindaco di Cascina lo conferma. Il 10 giugno e il 24 si gioca una sola partita vera: da un lato ci siamo noi e tutte le liste civiche nella nostra coalizione e tutti i candidati e liste civiche e riformiste che corrono al primo turno da soli e siamo gli unici che difendono Pisa e la vogliono senza padroni; dall’altro lato ci sono i due candidati di Lega e Cinquestelle che obbediscono agli ordini di Roma e cercano di commissariare Pisa ponendola ai loro ordini.

La conferma arriva dalla sindaca di Cascina (voce di Salvini che da Roma le detta la linea nazionale), che arriva dopo le affermazioni del candidato sindaco del M5S a Pisa e le rende ancora più palesi. L’accordo Lega/Cinquestelle non solo c’è già, come dimostrano le due dichiarazioni a distanza di pochi giorni: votare uno o l’altro è indifferente il 10 giugno, tanto non si vota un candidato di un partito o di una coalizione, ma un candidato solo della alleanza già preconfezionata a Roma e imposta a Pisa fregandosene dei pisani. Il messaggio della sindaca portavoce del capo della lega a Roma è chiaro: ai padroni dei due partiti romani interessano così poco Pisa e i suoi problemi e interessano così poco le energie positive della società pisana che considerano irrilevanti le tante e interessanti liste civiche e politiche e i loro candidati sindaci, uomini e donne di valore. Come conferma la portavoce del capo della Lega, le liste civiche non interessano a chi prende ordini dai palazzi romani e vuole commissariare Pisa.

Io, insieme alla mia squadra di forze civiche e politiche di Pisa, sono orgoglioso di essere dalla parte opposta rispetto al loro progetto. Penso che anche tutti i candidati civici e riformisti, che la portavoce del capo della Lega considera irrilevanti, non possano che stare insieme a me e a noi dalla parte di Pisa e contro l’alleanza pericolosissima tutta politica e creata in laboratorio a Roma, che vuole ridurre Pisa a un protettorato gialloverde.

E a tutti i candidati sindaci e alle loro liste oggetto della bruttissima considerazione che fa di loro la portavoce del capo della Lega (e indirettamente faceva il candidato sindaco del M5S) manifesto anche da subito tutta la mia solidarietà e considerò il loro apporto critico e genuino al futuro di Pisa un valore prezioso”.

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