Andrea Serfogli: “Michele Conti scappa dal confronto”

PISA – E’ un fiume in piena, il candidato Sindaco del centeo sinistra Andrea Serfogli, allorché si presenta davanti agli organi di informazione per commentare l’esito della consultazione elettorale svoltasi domenica10 giugno a Pisa, e dalla quale è risultato ottenere una percentuale di preferenze pari al 32,26%, circostanza che determina il ballottaggio con il candidato del centrodestra Michele Conti, il quale lo ha preceduto di misura, con il 33,36% dei voti, da avvenire tra due settimane, domenica 24 giugno.

di Giovanni Manenti
SULL’ESITO DEL VOTO – “Non consideriamo le risultanze elettorali come un qualcosa di negativo“, esordisce Serfogli, “in quanto eravamo ben consapevoli delle difficoltà relative al momento che attraversiamo, sia per ciò che riguarda la situazione di Governo a livello nazionale che in relazione alla molteplicità dei candidati a Sindaco e quindi che si andasse al ballottaggio era nell’ordine naturale delle cose, peraltro con un testa a testa costituito da poco più di un punto di differenza dal mio avversario”.
SULLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA . “Candidato che io ritengo“, precisa Serfogli riferendosi a Michele Conti, “di destra in quanto leghista, poiché parlare di Centrodestra in una coalizione dove Forza Italia è sotto il 4% e Fratelli d’Italia di poco sopra a tale livello, con conseguente assenza di loro rappresentanti in Consiglio Comunale qualora il ballottaggio ci vedesse vittoriosi, dimostra chiaramente come la proposta politica di Michele Conti si caratterizzi come Candidato della destra leghista, ed aggiungo altresì populista, con inoltre la sorpresa di aver potuto rilevare come larga parte dell’elettorato del Movimento 5 Stelle si sia già orientata verso questo Candidato“.
SULLA COLAIZIONE DI CENTROSINISTRA – Noi siamo un raggruppamento“, prosegue il candidato a Sindaco, “costituito dal Partito Democratico e da tre Liste Civiche, con pertanto una lunga tradizione di programmazione di Governo con forze civiche ed abbiamo sempre detto, sin dall’inizio della campagna elettorale come avessimo guardato con attenzione anche alle altre esperienze del passato, a differenza del Candidato Conti che ritiene – o meglio riteneva, perché qui bisogna bene capire chi è chi parla, se lui oppure questi Commissari leghisti di Cascina, in particolare l’On. Ziello, che correggono il tiro – in quanto fino a poco tempo fa, per non dire ad ieri a poca distanza dal voto, si diceva, anche con una certa arroganza, che il voto alle Liste Civiche era inutile, cosa che in un certo sorprende e dimostra la paura, nonché l’opportunismo politico di tale coalizione“.
SULLA SITUAZIONE DI PISA CITTA’ – Noi, al contrario“, rincara la dose l’attuale Assessore al Bilancio, “con le Liste civiche abbiamo condiviso un’esperienza di Governo importante, nonché il programma elettorale, confortati anche dal fatto che al loro interno vi sono persone che fanno parte di mondi associativi importanti della città, con il loro apporto di esperienza per ciò che concerne il volontariato e l’impegno civile di cui Pisa è ricca, il che ci consente di rilanciare la nostra proposta politica della città e per la città, che parte da queste esperienze e dalla tradizione di buon Governo del Centrosinistra svolta dal Partito Democratico e mettendo Pisa al centro della stessa e non facendo una campagna elettorale impostata su temi che poco hanno a che vedere con la città – salvo che per la sicurezza ed il degrado – che i nostri avversari descrivono come degradata ed invivibile, mentre noi riteniamo che la stessa offra grandi potenzialità, un luogo stupendo, meraviglioso che sa coniugare tradizione ed innovazione, di grande attrattiva e che sa offrire elevate possibilità di sviluppo e di occupazione, come testimonia il fatto che molti studenti vengono da fuori e, completato il ciclo universitario, trovano lavoro, mettono su famiglia, cosa che non sarebbe certo realizzabile se Pisa fosse così degradata come vogliono far credere“.
CRITICITA’ IN RELAZIONE ALL’ORDINE PUBBLICO. Non si può certo nascondere che non vi siano delle criticità“, puntualizza Serfogli, “in quanto trattasi di una città dove entrano 60mila pendolari al giorno, con 57mila residenti, dove ci sono 17/18mila presenze quotidiane di turisti, in conclusione una Pisa “vissuta”, dove si sviluppano anche problemi di illegalità e microcriminalità sui quali l’Amministrazione può chiaramente mettere in campo anche azioni più incisive e mirate per quelle che sono le sue competenze, e non sto qui a ripetere le proposte che abbiamo fatto ed anche per quanto concerne la figura (Dr. Nicola Pisano, quale Assessore alla Sicurezza e Legalità, ndr) che ricoprirà questo ruolo all’interno della Giunta, ma credo che non ci si possa limitare a puntare il dito sui temi del degrado e della sicurezza senza avere una visione ed un modello di sviluppo della città e senza pensare che una Governance della medesima debba essere vista in un’area più vasta che comprenda anche la costa, nonché le relative infrastrutture quali la “Tirrenica”, il collegamento veloce tra Pisa e Firenze, e quindi da questo punto di vista noi crediamo fermamente che la nostra sia una proposta credibile, sostenibile e che guarda allo sviluppo della città, ma che tiene conto anche di questi fenomeni di degrado, avendo come obiettivi la sua valorizzazione dal punto di vista turistico ma anche culturale, senza dimenticare quanto Pisa valga sotto l’aspetto vista socio sanitario, per il quale il nostro impegno è quello di migliorare le criticità esistenti e non, come propone il Centrodestra, di smantellare addirittura la “Società della Salute” senza proporre alcun modello alternativo su questa tematica“.
L’ATTACCO AL CENTRODESTRA. Questo lo dico con estrema chiarezza“, conclude Serfogli nello sferrare l’attacco finale, “rispetto ad una forza politica che in sostanza propone una “flat tax” che, almeno come principio, significa far pagare di meno chi più ha, nonché un condono fiscale, allorquando noi, viceversa, abbiamo sempre attuato come Amministrazione Comunale una politica contraria tesa a condurre una lotta all’evasione fiscale senza concedere la rottamazione delle cartelle poiché in tale atteggiamento riscontravamo una sorta di condono, ad ulteriore conferma del nostro senso di legalità rispetto alla “povertà” delle proposte di controparte, il che mi porta a fare un appello affinché in questi giorni che ci separano dal ballottaggio si possa giungere ad un confronto programmatico sia con tutte le forze di sinistra che con le Liste Civiche che, come già ribadito, rappresentano per noi una forza importante per le idee e le iniziative che esse propongono, il tutto in un’ottica di sviluppo e miglioramento della città e non, come avviene da parte avversa, dove si cavalcano sulle criticità locali temi nazionali, prendendo direttive da Roma e da Cascina, ed anche da Firenze, questo lo tengo a rimarcare poiché noi mettiamo in campo una proposta – che potrà anche essere oggetto di rivisitazione ed integrazioni – senza alcuna sudditanza da parte della Roma leghista nonché dalla Regione e da Cascina, poiché ora c’è questo ulteriore elemento, visto che anche questa mattina alle conferenze stampa del Candidato Sindaco vi erano accanto i Parlamentari ed i Consiglieri Regionali della Lega“.

NO AL CONFRONTO IN TV. “Sono passate solo poche ore dalla fine del primo turno, che il candidato della destra leghista ha deciso di non abbandonare le abitudini delle scorse settimane. Oggi avremmo dovuto avere un confronto programmato in diretta su Granducato Toscana e lui non si è presentato, senza nemmeno avvisare. È, di fatto, scappato ancora una volta da un confronto con me, proprio come aveva fatto in occasione di quelli che gli avevo proposto nei quartieri di fronte ai cittadini. C’è poco da fare: quando il coraggio manca, manca“.

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