Andria – Pisa: la lavagna tattica del match

PISA – Andiamo ad analizzare punto per punto quello che ha offerto la gara tra Andria e Pisa. E’ stata una partita giocata a buon ritmo nonostante il caldo. I pugliesi hanno ceduto campo al Pisa nella fase finale anche per la scarsa condizone atletica.

I numeri del  match. Possiamo dire che però l’Andria ha sfruttato al meglio le poche occasioni che gli sono capitate. Nei due titi nello specchio della porta la formazione di Cosca è andata a segno nella seconda ed ultima circostanza di tutta la partita. Il Pisa invece ha effettuato dodici tiri in porta, sei fuori e sei nello specchio ed è andato in gol alla quarta occasione. Il match è stato ben diretto dall’arbitro Bruno di Torino che non ha dovuto faticare poi così tanto ed ha dimostrato buona autorevolezza ammonendo ben sette giocatori (tre dell’Andria e quattro del Pisa). Trenta in totale i falli fischiati. Sedici contro i pugliesi, quattordici contro il Pisa. La netta supremazia territoriale del Pisa si nota anche dai corner, visto l’8-3 finale a favore dei nerazzurri.

Si parte con il 3-5-2. Rispetto alla gara contro il Latina mister Pane inizia il match con il “suo” 3-5-2, con una superiorità a centrocampo che però inchioda il Pisa nei primi venti minuti. La squadra nerazzurra si scuote solo dopo il gol del vantaggio pugliese. Bene la corsia di sinistra con Benedetti e Tulli vere spine nel fianco della difesa pugliese quando riescono ad andare oltre il centrocampo. La personalità dei due giovani Fondi e Barberis non bastano per far decollare il match. Qualche sofferenza anche in difesa dove Sabato commette qualche errore di troppo in fase di apoggio e dà in là ai pericolosi attacchi della squadra di mister Cosco.

Ecco il 4-3-3. Il match cambia volto dopo il 15′ della ripresa quando Pane decide di passare al 4-3-3 inserendo Rizzo e Gatto dando più vivacità alla manovra al posto di Rozzio e Fondi. E’ un Pisa più offensivo che crea almeno due palle gol e si presenta al tiro con Favasuli che sfiora la traversa. Perez sembra più assistito ed oltre a far da sponda e sgomitare come un dannato riesce anche ad andare alla conclusione con insistenza.

Pisa “rischiatutto”. Ma non basta c’è bisogno di cambiare ancora. Al 31′ Pane dimostra coraggio e inserisce il nuovo arrivo Stefano Scappini in uno schema che diventa un 4-2-4 con Buscè che arretra addirittura sulla linea difensiva. La mossa si rivela vincente quando Rizzo (su invito di uno strepitoso Perez!) insacca quattro minuti e mezzo più tardi l’1-1. Gol più che meritato. La sconfitta sarebbe stata un furto. Da quel momento il Pisa ci crede di più e potrebbe addirittura vincere perchè mette alle corde l’Andria e sfiora il successo, se non fosse per il bravissimo portiere pugliese Rossi, che toglie dal “sette” la bomba di capitan Favasuli a tempo scaduto. Un altra conferma, il Pisa c’è e può recitare un ruolo importante in questa stagione.

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