Anima Mundi, al via la tredicesima edizione

PISA – Torna, dal 14 al 27 settembre 2013, la Rassegna Internazionale di Musica Sacra Anima Mundi. Sette concerti, in luoghi densi di significato storico artistico e spirituale come la Cattedrale e il Camposanto Monumentale di Pisa, organizzati dall’Opera della Primaziale Pisana e affidati alla direzione artistica di Sir John Eliot Gardiner.

Anche quest’anno Anima Mundi onora il suo tema principale, la musica sacra, presentando capolavori musicali composit su testi liturgici del Cristianesimo occidentale. In particolare l’edizione 2013, la tredicesima, vuole rendere omaggio al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e dedicare una particolare attenzione al tema della giovinezza e dell’infanzia.

Anima Mundi si apre, il 14 settembre in Cattedrale, con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, affidato ad un direttore di lunga e prestigiosa esperienza come Aldo Ceccato che dirigerà giovani solisti ma già noti internazionalmente, i professionisti autorevolissimi del Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i ragazzi impegnati in due complessi di formazione, l’Orchestra Giovanile Italiana, espressione fra le più importanti e significative della Scuola di Musica di Fiesole, e la nascente Orchestra Giovanile Albanese. Quest’ultima compagine è il frutto del progetto di collaborazione, avviato nell’ottobre 2010, tra la Scuola di Musica di Fiesole e la Fondazione Idea di Tirana che ha permesso l’avvio di un percorso formativo di alto livello in Albania: dopo le masterclass tenute dai docenti fiesolani sono stati selezionati i migliori studenti di musica classica dell’area balcanica, riunendoli sotto il nome di Orchestra Giovanile Albanese. I giovani musicisti, insieme ad alcuni elementi dell’OGI, hanno debuttato lo scorso novembre al Teatro dell’Opera di Tirana per i festeggiamenti del centenario della Repubblica Albanese e adesso sono nuovamente insieme per il loro debutto italiano.

La storia della Messa era cominciata nel 1868, quando alla morte di Gioachino Rossini Verdi aveva lanciato l’idea di un Requiem collettivo in sua memoria, musicato una parte per ciascuno dai principali compositori italiani. Dimostratasi impossibile l’esecuzione, l’occasione si presentò il 22 maggio 1873, alla morte di Alessandro Manzoni, venerato come un santo da Verdi.

Il 22 maggio 1874, Giuseppe Verdi celebrava il primo anniversario della scomparsa di Manzoni dirigendo il Requiem nella chiesa di San Marco a Milano. Dopo tre riprese alla Scala, Verdi e la Messa cominciarono un giro trionfale per tutta Europa, compresa Vienna, e con un culmine clamoroso a Londra, quando alla Albert Hall si raccolse un coro di 1200 voci: e furono proprio le ripetute esecuzioni della Messa a presentare Verdi nella dimensione per lui inedita, e quanto mai moderna ed europea, del direttore d’orchestra. Da allora la Messa da Requiem è la composizione non operistica italiana più eseguita in sede di concerto, capace meglio di ogni altra di rappresentare la storia musicale del nostro paese.

Culminata con Aida la sua carriera di operista tradizionalmente intesa, il Requiem aprì per Verdi simbolicamente una fase creativa e una inedita attenzione alla musica sacra, o di argomento religioso. Forse Verdi vi scorgeva un compito più elevato e impegnativo rispetto alla composizione teatrale, propizio alla formazione di un “tardo stile” nel quale rifugiarsi, una volta uscito dalla mischia. Va da sé che la spiritualità tutta laica di Verdi non poteva inclinare al misticismo o alla metafisica. Il senso del sacro anche qui occupa, infatti, uno spazio ridotto rispetto al dramma dell’uomo. Il salto qualitativo compiuto da Verdi rappresentando il dramma dell’umanità anziché vicende di singoli gli consente però di superare i confini del teatro allargandosi dalla contingenza delle allusioni storiche, sociali o politiche, dal caso specifico delle passioni di amanti, di padri, di figli, a una dimensione, l’eternità, vasta ed epica.

Anima Mundi è organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, dal Comune e dalla Provincia di Pisa, con il sostegno di Società Cattolica di Assicurazione e Fondazione Cattolica di Assicurazione. Anche quest’anno l’ingresso ai concerti è gratuito.

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