Antonio Buscè a Pisanews.net: “Daremo tutto per questa maglia”

PISA – Sul momento attuale del Pisa, alla luce dell’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Viareggio per 3 a 0, abbiamo voluto sentire un giocatore rappresentativo per carisma ed importante nell’economia del gioco nerazzurro, il centrocampista Antonio Busce’.

La scheda. Il centrocampista napoletano non ha certo bisogno di presentazioni, in quanto parla il suo ricco curriculum calcistico fatto di presenze e gol in serie A e serie B con le maglie di Ravenna, Empoli, Reggina e Bologna, tanto per citar le principali squadre di prestigio: Busce’ e’ alto cm.1,80 pesa kg.74 ed è nato a Gragnano, patria della famosa pasta, in provincia di Nàpoli il 12 dicembre 1975 anche se ormai e’ toscano di adozione visto che vive in quel di Empoli. Con lui è veramente un piacere parlare di calcio, con le sue analisi profonde ed obiettive,da calciatore esperto e maturo.

Antonio Buscè (Foto Massimo Ficini)

Antonio, dopo la vittoria a Carrara in campionato, e’ arrivata l’eliminazione in Coppa Italia col Viareggio:una tua lettura di questo momento?

“Il risultato vittorioso di Carrara è stato importante cosi’ come tutti i risultati positivi che sono ben accetti. Pero’ ti diro’ che dopo Carrara ero un po’ preoccupato, perche’ abbiamo segnato due gol negli ultimi 5 minuti finali dopo un secondo tempo sottotono. Io sono abituato a guardare ed analizzare la prestazione e col Viareggio abbiamo giocato in 10 contro 11 pero’ abbiamo confezionato ben 7/8 palle gol,c on tiri di Tulli e Benedetti, parati dal portiere Gazzoli. Quei tiri se fossero andati a buon fine avrebbero potuto cambiare il corso di quella partita”.

Cosa vi siete detti alla ripresa degli allenamenti a San Piero a Grado?

“In certe situazioni non c’è niente da dire. Siamo tutti grandi e vaccinati. L’amarezza c’è, avevamo la qualificazione in tasca, ma è inutile mettere il dito nella piaga, ormai e’ andata cosi’ e bisogna accettare la bravura dei nostri avversari in questa circostanza. In ogni caso pero’ io non vedo assolutamente una situazione tragica”.

Eppure la squadra era partita a spron battuto,balzando in testa..

“Si, dopo 10/15 partite ci siamo trovati primi in classifica, ma io in quei momenti che inanellavamo risultati positivi, misi in guardia dicendo che sarebbero arrivati momenti difficili in cui potevamo far fatica”.

E perche’ questo?

“Questa e’ una squadra con molti  giovani, non siamo la piu’ forte, ma neanche la piu scarsa. Siamo una squadra che deve stare attenta perche’ questo campionato di Lega Pro e’ difficile e bisogna cercare di andare avanti. Testa bassa e pedalare e cio’ che verra’ di piu’ e’ tutto di guadagnato. Io l’ho sempre detto che finora, le previsioni di fare qualcosa di meglio dello scorso anno son state rispettate. Del resto siamo in zona playoff”.

Quindi chi vedi favoriti nella lotta promozione e playoff?

“Vedo un campionato equilibrato ma difficile al tempo stesso. Le squadre favorite restano Latina, Avellino e Perugia che sono squadre costruite per vincere e adesso stando andando forte, come noi ed il Frosinone lo andavamo all’inizio. Il Perugia ha inanellato 4 vittorie di seguito, poi c’è il Benevento che sta deludendo, nonostante che abbia costruito una squadra per vincere”.

Ora c’è questa partita con la Paganese. Quali possono essere le insidie di questo incontro?

“La paura, lo sbagliare un passaggio o due ed a quel punto puo’ subentrare del malumore. Bisogna entrare in campo a testa bassa e pensare di fare bene, con umilta’ dedizione e stimoli cosi’ come facciamo in ogni allenamento. Poi se gli episodi ti vanno a sfavore devi dire bravo agli avversari, ma bisogna pensare positivo e con grande umilta’. Ripeto, bisogna far si’ di portare a casa il risultato”.

Dopo aver giocato tanto in serie A e B sei ora in Lega Pro. Che bilancio ne trai?

“La Lega Pro è una serie fatta di squadre e valori in campo importanti”.

Ai tifosi pisani cosa ti senti di dire?

“Che li capisco. Il Pisa ha una storia prestigiosa e la piazza ha fame di calcio. Il pubblico di Pisa e’ caldo e l’ho potuto vedere quando venni con l’Empoli, all’Arena in un derby che persi 2 a 0. Dico loro di starci vicini fino alla fine, come del resto hanno sempre fatto. Noi daremo tutto per questa maglia. Ognuno di noi giocatori ha degli obiettivi e noi ci guardiamo negli occhi per fare il nostro meglio”

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