Antonio Veronese: “Che la nuova Arena sia occasione di sviluppo”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Antonio Veronese sulla questione stadio.

“Se, come ripetiamo sempre, tutta la città deve diventare un “sistema” interconnesso e funzionale, anche il nuovo stadio deve esserne una componente integrata.

Lo stesso luogo può essere tante cose in una: è questo che significa pensare una città in maniera organica. Noi vogliamo un’Arena Garibaldi che sia in primis la casa dei tifosi: perché il calcio è un patrimonio di ogni italiano, e il Pisa merita il supporto e l’attenzione che si è guadagnato con la sua storia.
Poi vogliamo un’Arena che sia un servizio per il quartiere che la ospita. Ad oggi i residenti lamentano giustamente rumore e disagi alla viabilità per via dei cancelli: le tecnologie sono mature per affrontare entrambi i problemi. Non solo disagi zero, però: rendere lo stadio un centro con diverse attività, dai negozi, agli store, alle rappresentanze del territorio, fino a servizi per il cittadino, significa permettere al quartiere di viverlo appieno. E così come per il quartiere, può diventare una risorsa per l’intera città: un polo commerciale e culturale, aperto h24, che chiami persone e capitali. E che diventi anche un’ennesima attrattiva anche per i turisti, per raccontare loro la storia di una Pisa che è molto altro oltre la Torre. Sono posti di lavoro in più, servizi ai tifosi e ai cittadini in più, vivibilità in più”.

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