Antonio Veronese: “Ecco perché ho votato la fiducia al programma di Michele Conti”

PISA – Nei giorni scorsi Antonio Veronese (Patto Civico) ha votato il programma di mandato del Sindaco di Pisa Michele Conti. Questo h creato qualche malumore nella minoranza e soprattutto nel Pd. Ecco il perché il suo voto favorevole al primo cittadino.

Uno dei motivi che mi ha spinto ad entrare direttamente in politica è stato quello di non ragionare e scegliere in base agli schieramenti, ma al contrario, avere come bussola il bene della nostra comunità e lo sviluppo corretto del nostro territorio. Tradotto in italiano questo vuol dire, valutare tutte le proposte senza farsi condizionare da quale parte politica provengano e dare il proprio consenso o dissenso in base ai contenuti e agli obiettivi che queste vogliono raggiungere. Seguendo questa impostazione, in questi mesi, ho espresso voti favorevoli ad alcuni provvedimenti dell’attuale maggioranza e a volte contrari; ho preso posizioni pubbliche per l’andamento della nostra città su vari fronti, come ultimo in ordine di tempo, quello della vicenda della Scuola Normale. Tutto questo non modifica minimamente la mia collocazione politica di minoranza  in Consiglio Comunale, che è stata decisa dai cittadini pisani e  che io, a differenza di altri, rispetto. In merito al voto sul programma di mandato del sindaco Conti ho ritenuto utile dare un voto favorevole, in quanto molti punti programmatici sono presenti nel mio programma elettorale, avvicinando di fatto, la mia idea di città a quella dell’attuale maggioranza: sarebbe stato incomprensibile un voto contrario, visto il documento presentato e il contributo programmatico offerto dal Patto Civico. Non potevo certo votare contro le mie idee, solo perché presentate da qualcun altro. Tutto questo può piacere o non piacere, ma io ho preso un impegno con la città e lo porterò sino in fondo, senza farmi condizionare da altri e soprattutto da coloro che, non capendo che il mondo è cambiato, continuano  a ragionare solo in termini di schieramenti politici. E’ guardando al merito delle questioni che possiamo migliorare la situazione della nostra città: questo, a mio avviso è il dovere della politica“.

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