Apertura di una nuova sala scommesse e slot a Ospedaletto accanto alla Vodafone? Dell’Omodarme: “Spero che le voci siano smentite da Sindaco, Prefettura e Questura”

PISA – Si susseguono voci nel quartiere di Ospedaletto che sia imminente una nuova apertura di nuova sala scommesse e slot in via Scornigiana proprio nell’immobile dove è
presente la sede della VODAFONE – dice Juri Dell’Omodarme.
Spero davvero che queste voci siano infondate e vengono smentite dal Sindaco, della Giunta, dalla Prefettura e Questura. Dopo tutto l’impegno che tutti stiamo mettendo per scoraggiare nuove aperture di sala scommesse e slot, e ridurre quelle già presenti all’interno dei centri culturali, aggregativi, ricreativi e sociali, con l’obbiettivo di tutelare e prevenire ludopatia, sarebbe davvero un colpo fatale aprire proprio in quella zona una nuova sala scommesse/slot, vicino
a centri socio-ricreativi, sportivi sia pubblici che privati. Pensare di dare un permesso per l’apertura di nuova sala scommesse/slot è a mio avviso un errore che va evitato, spero, vista l’attenzione e la sensibilità sul tema del Sindaco e della Giunta e soprattutto della Prefettura e Questura si facciano valutazioni
molto approfondite prima di rilasciare qualsiasi autorizzazione. Ricordo che il Comune di Pisa ha approvato nel 2015 una variante urbanistica per il gioco consapevole e la prevenzione della ludopatia in applicazione dell’art. 4 della L.R. 57/13. Per la lotta al gioco d’azzardo alcune prefetture hanno istituito un tavolo permanente con tutti gli attori istituzionali e sociali interessati (vale a dire: Enti locali, Servizi Sociali, Forze di Polizia, Anci, USL, Direzione Scolastica Provinciale, Camera di Commercio,
Associazioni di categoria e di volontariato, professionisti) per definire una strategia condivisa e multidisciplinare di contrasto efficace al fenomeno e valutare attentamente le
varie richieste che pervengono per nuove aperture, credo che anche Pisa se ancora non ha promosso questo percorso debba con urgenza attivarlo per scongiurare possibili ricadute negative anche per quanto riguarda il contesto e la sicurezza urbana.

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