Appalto portierato Parco di San Rossore: taglio del 60% del salario per i 5 lavoratori addetti al servizio

PISA – Ancora una volta sono i lavoratori degli appalti a subire gli effetti dirompenti delle minori risorse a disposizione degli enti pubblici al quale si aggiungono, come in questa situazione, gestioni pregresse poche oculate che hanno portato al “commissariamento” del bilancio dell’Ente Parco e all’attivazione di un piano di risanamento e di rilancio della Tenuta di San Rossore.

parco san rossore

Si tratta di quei lavoratori che garantiscono il servizio di presidio e controllo degli accessi del Parco da oltre 15 anni, e che difficilmente riusciranno, anche per la loro età, a compensare questa forte riduzione di salario dovuta alla modifica del loro contratto individuale che passerà, da 40 a 15 ore settimanali. Oltre a questo, alcuni di loro, subiranno un ulteriore danno essendo a pochi anni dalla pensione.

Questo è il risultato della nuova gara di appalto indetta dall’Ente Parco, che, senza alcuna valutazione sulle ripercussioni nei confronti di questi lavoratori, oltre ad utilizzare, come risulta dagli atti di gara, il criterio del prezzo più basso per l’aggiudicazione, ha fortemente ridotto il servizio, scegliendo di affidare le ore diurne, ad altra ditta esterna già presente nella Tenuta per la gestione del centro visitatori e visite guidate destinandole ulteriore risorse rispetto a quelle iniziali previste dalla gara originaria.

In poche parole dal lunedì 13 luglio, il servizio che fino ad oggi era stato assicurato da un unico soggetto esterno, viene garantito da due soggetti esterni, determinando da una parte, una fortissima riduzione a scapito di questi lavoratori e dall’altra, probabilmente, un incremento delle ore lavorate.

Questa è un’ulteriore dimostrazione di come i lavoratori degli appalti, ultimo e più debole anello di una catena, siano in realtà i primi a pagare il prezzo più alto della spending rewieu , dei cd. “processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione” e della semplificazione della burocrazia …. E’ questa la risposta per efficientare la grande macchina pubblica? Pensiamo che non debbano essere queste le prime misure da mettere in campo. Chiediamo, per questi lavoratori, un’ assunzione di responsabilità da parte tutti i soggetti coinvolti partendo dall’Ente Parco, la Regione e le Aziende appaltatrici.

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