Approvata la variante urbanistica: le dichiarazioni del Consiglio Comunale

PISA – Dopo un lungo lavoro presso la Commissione urbanistica del Comunale di Pisa durato oltre tre mesi, è stata approvata dal Consiglio Comunale – con 21 voti a favore 12 contro la variante di interesse pubblica.

Erano assenti otto consiglieri Francesco Monceri, Marco Bani e Nicola Landucci del Pd, Alessandro Gorreri della Lista civica, Francesco Capecchi, Diego Petrucci, Riccardo Buscemi e Mirella Bronzini del PDL . Hanno votato a favore PD, PSI, IDV e Lista Civica. Contro invece PDL, SEL, FLI, UDC e RC.

“Con il voto sull’adozione della variante urbanistica – ha così commentato dopo il voto, Titina Maccioni (PD), presidente del Consiglio Comunale – sì è dato il via ad importanti trasformazioni della nostra città molte delle quali con l’obiettivo di dare più ampi servizi ai cittadini come, ad esempio, asili nido, residenze per diversamente abili e piste ciclabili. E tutte in un’ottica di pari opportunità”.

“Tra gli obiettivi principali della variante – ha cosi poi aggiunto il presidente della Commissione Umanistica del Comune di Pisa, Sandro Gallo (PD) – c’è quello di rispondere ad una esigenza di reperire risorse dando il via ad un piano di alienazioni senza deturpare il territorio. E’ stato un lavoro importante per migliorare la città”.

“Un progetto per la città – ha poi detto Maria Luisa Chincarini, capogruppo consiliare dell’IDV – di grande importanza. Un governo del territorio attento alle esigenze dei cittadini. E un progetto che pensa anche al futuro di Pisa”.

“Contrari – ha così esordito il capogruppo del PDL in Consiglio Comunale, Giovanni Garzella – perché, in questa variante, non c’è un progetto di città ma solo una cementificazione. Si vuole una città non a misura dei cittadini. Si dà, invece, solo risposte a macchia di leopardo. Nonostante questo – così ha concluso l’esponete pidiellino – abbiamo ottenuto modifiche significative a favore ad esempio della Stella Maris e di edifici pubblici come quello di via Contessa Matilde, la ex Circoscrizione, un luogo della memoria”.

“Noi ritenevamo – ha poi aggiunto Luca Titoni capogruppo consiliare dell’UDC – , che dopo l’adozione del Regolamento Urbanistico Unificato ed il piano strutturale di area vasta in corso di stesura, che queste politiche intraprese dall’Amministrazione Comunale, da noi condivise, fossero poi proseguite.

Virare verso interventi solo specifici, riguardanti la sola città di Pisa è per noi un tornare indietro ed, inoltre limitativi rispetto ad un respiro più ampio che abbiamo auspicato e condiviso. L’urbanistica – conclude Titoni – è per noi una cosa diversa. Per questo siamo contrari a questa variante”.

“Noi crediamo – ha detto poi Ranieri Del Torto, capogruppo in Consiglio Comunale del PD – che questa variante contribuisca alla crescita della nostra città. Recuperando e valorizzando diverse situazioni ad oggi degradate. Tutto questo senza consumare ulteriore suolo ma riducendo i volumi previsti dalle previsioni precedenti. Riteniamo – conclude l’esponete politico -che Pisa ne avesse bisogno”.

“60 episodi cartografici disorganici – ha invece dichiarato Carlo Scaramuzzino capogruppo consiliare di SEL – per far cassa; una specie di decreto mille proroghe. Non marcia, viceversa, il la voro sul nuovo, necessario, piano strutturale d’area. Impossibile un voto favorevole”.

“Una variante – ha detto il capogruppo consiliare di RC, Maurizio Bini – con oltre 60 episodi di trasformazione, disorganica, svincolata da ogni opportuna pianificazione generale. Alcuni interventi positivi sono sovrastati dal resto che produrrà incrementi di carico urbanistico e più problemi di quelli che vuole risolvere”.

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