Approvato il bilancio preventivo. Filippeschi: “Un bilancio sano”. I numeri e le reazioni politiche

PISA – Dopo una lunga seduta il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio preventivo 2017.

di Antonio Tognoli

La seduta si è aperta con un minuto si silenzio per la strage di Berlino.

I NUMERI. Diciassette i favorevoli (la maggioranza), dieci i contrari, un astenuto. Sono state votate sette delibere e le operazioni di voto sono terminate alle 3 di mattina.

PARLA IL SINDACO. Ecco il commento del Sindaco riguardo il bilancio preventivo, durante il Consiglio Comunale. “Ringrazio l’assessore Serfogli, i consiglieri della IV commissione, il dirigente Sassetti e i suoi collaboratori. Anche quest’anno approviamo il bilancio entro i termini di legge. Ho colto una condivisione larga per questa scelta, importante anche di fronte agli ultimi adeguamenti normativi”. “Un bilancio sano nonostante i tempi di crisi e di tagli pesanti – prosegue il primo cittadino – Tagli a cui ci siamo sempre opposti, spuntando qualche risultato come la rinuncia ai tagli lineari e il superamento dei vincoli del patto di stabilità. In un quadro dove è necessario un riallineamento delle riforme delle autonomie locali. Avere un bilancio solido significa poter agire in controtendenza, anche sul personale con nuove assunzioni, per tamponare le difficoltà dovute ai pensionamenti, che pesano come tagli lineari perché mettono in difficoltà il nostro apparato. Nell’ultimo anno abbiamo tenuto rispetto agli impegni presi. È un bilancio senza aumenti di tasse e tariffe, per noi un punto di massima attenzione. In quest’anno abbiamo portato avanti progetti importanti secondo una strategia di città, molti anche i finanziamenti ottenuti. Dai Progetti Integrati Urbani per I Passi al piano periferie per la zona stazione, via Battisti, San Giusto e il cavalcavia di Sant’Ermete. I numeri di questo bilancio, il nono dall’inizio del mio mandato, dice che siamo passati da un debito di 73 a 19 milioni, con interessi da pagare da 15 a 6 milioni l’anno. Il Comune paga le fatture ai fornitori in 35 giorni, una sorta di record per la Pubblica Amministrazione. Dobbiamo continuare ad avere l’ambizione di essere in controtendenza”.

M5S, NUOVA SPACCATURA INTERNA. Nuova spaccatura all’interno del gruppo consiliare del M5S. Prima delle votazione sulla manovra del Bilancio di previsione 2017, Gianfranco Mannini, capogruppo del M5S, ha dichiarato che non avrebbe partecipato, insieme all’altra consigliera del M5S, Valeria Antoni, ad alcuna votazioni sul Bilancio perché “non vuole essere parte del teatrino della politica dove i giochi sono già fatti”. L’altra consigliera comunale del M5S, Elisabetta Zuccaro (nella foto sopra) – che nelle settimane scorse aveva chiesto le dimissioni sia del Mannini che della Antoni perché non partecipano alle discussioni in Consiglio Comunale – ha invece dichiarato che avrebbe partecipato alle votazioni perché ”Noi siamo i portavoce eletti dai cittadini per intervenire nel dibattito del Consiglio Comunale dove si decide, tra l’altro, di tasse che pesano su i cittadini”.

LE PROPOSTE DI NOI ADESSO PISA. Diego Petrucci, Maurizio Nerini (Noi adesso Pisa, nella foto a sinistra), avanzano delle proposte alla giunta sul Bilancio Comunale 2017: “Serve uno shock positivo, chiediamo 5 milioni a sostegno delle famiglie e delle piccole imprese e 11 mila metri quadrati pubblici da utilizzare per progetti di co-working, come volano economico ed occupazionale”. “L’acutizzarsi della crisi internazionale che ha investito l’Italia ed anche i nostri territori locali si è abbattuta pesantemente sulle famiglie e sulle imprese, con conseguenze così pesanti che anche i costi delle bollette del gas/metano, dell’acqua, dello smaltimento dei rifiuti sono diventati un impegno grave ed a volte insormontabile. Per questo – dicono Diego Petrucci e Maurizio Nerini di Noi adesso Pisa – chiediamo di stanziare 2,5 milioni di euro per Istituire 2 Mila “bonus famiglia” di 1.250,00 € l’uno da destinare a 2.000 famiglie residenti nel comune di Pisa da almeno 5 anni e Mille “bonus lavoro” di 2.000,00 € l’uno da destinare a 1.000 imprese con sede nel comune di Pisa da poter portare a scomputo di servizi e “bollette” comunali e/o di aziende partecipate dal Comune di Pisa quali: Bolletta Gas-metano (Toscana Energia), Bolletta Acqua (Acque spa), Bolletta Rifiuti, Abbonamenti per il Trasporto Pubblico Locale (CTT nord) ed altri. Ed, altresì, ad stanziare 500.000,00 euro per Istituire 1.000 “bonus bebè” di 500 € l’uno da destinare alle famiglie con bambini nati a Pisa di età inferiore a tre anni da poter spendere nelle farmacie comunali in prodotti per l’infanzia. Pensiamo che tale iniziativa possa essere un importante boccata d’ossigeno a sostegno del territorio, un impegno di spesa inferiore al 5 % della spesa corrente che il Comune può e deve permettersi. Riteniamo poi di utilizzare meglio l’enorme patrimonio immobiliare di proprietà pubblica; secondo l’agenzia del demanio la P.A. è proprietaria di beni immobili pari a 425 miliardi di euro, di cui 227 miliardi di euro di proprietà dei Comuni, 29 miliardi di proprietà delle Provincie, 11 miliardi delle Regioni, 25 miliardi di euro in capo alle Asl; buona parte dei quali in disuso e abbandono che non solo non generano reddito, ma sono un costo, se non altro in termini di disagio sociale, ambientale, di devianza. Il territorio del Comune di Pisa è purtroppo un comprovato esempio di quanto sopra, si pensi ai 3.140 mq dell’Officine Garibaldi, ai 3.746 mq di Via Zamenhof, ai 1.100 mq della Mattonaia, ai 3.100 mq del Palazzo ex Telecom, strutture – tra l’altro assolutamente centrali – in alcuni casi del tutto abbandonate e lasciate al degrado. Secondo importanti studi (Orp Italia riportato da un recente focus del Sole 24 ore) il diverso uso dei beni pubblici abbandonati non solo è in grado di creare importanti risorse in termini economici a vantaggio delle P.A. ma in grado di creare 270 mila nuovi posti di lavoro. Noi vorremmo che i Comuni possano e debbano fare scelte a sostegno del lavoro, anche creando le condizioni affinchè chi ha idee e talenti, ma non ha il ‘fiato’ iniziale, possa avere la possibilità di ‘partire’; che i Comuni possano e debbano assumere iniziative per sostenere le imprese del territorio, per favorire l’occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro. Per questo abbiamo chiesto di destinare ad iniziative di co-working dette strutture o parte di esse promuovendo tramite il bando pubblico l’assegnazione di porzioni di tali strutture in comodato gratuito triennale o quinquennale a liberi professionisti, cooperative, piccole imprese, artigiani”.

LE REAZIONI POLITICHE. Sul Bilancio del Comune di Pisa, sono interventi anche molti consiglieri comunali. “La Tari – ha sottolineato la consigliere Simonetta Ghezzani (SI) – (nella foto) è tra le più alte d’Italia e non ci sono linee strategiche adeguate a fare fronte alla povertà. E’ positivo, invece, l’aumento dello stanziamento per le spese sociali, l’estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta e l’impegno contro l’evasione fiscale”. Soddisfazione per questo Bilancio viene espressa dalla consigliera Rita Mariotti (in lista per Pisa) per lo stanziamento di fondi per le manutenzioni e soddisfazione viene espressa anche dal consigliere Giuseppe Ventura, l’altro consigliere di “in lista per Pisa”, per l’eliminazione della tassa di scopo. “Un aspetto di particolare importanza – ha così dichiarato Ferdinando De Negri, capogruppo consiliare del Pd – è quello relativo alla manutenzione degli edifici scolastici, al loro adeguamento al rischio sismico, i nuovi investimenti per il Palazzetto dello Sport e per l’illuminazione pubblica”. “Un bilancio – ha detto poi Gianfranco Mannini, capogruppo consiliare del M5S – che scarica illegittimamente i sacrifici più pesanti sulle fasce della popolazione più debole, negando a disabili e anziani malati il diritto alle cure che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) “solennemente” sanciti dalla Costituzione”. “Il Bilancio del Comune di Pisa – ha affermato Maurizio Nerini, capogruppo consiliare di “noi adesso pis@” – è imponente e dobbiamo dire anche sano. Quello che vogliamo è andare a prendere una piccola parte e dare una boccata di ossigeno alle famiglie con tre macro-interventi: bonus famiglia, bonus lavoro e bonus bebè”.


Di “grandi insuccessi a cominciare da piazza Viviani di Marina di Pisa”, ha invece parlato il consigliere Raffaele Latrofa (pisa nel cuore, nella foto a destra), mentre il consigliere Ciccio Auletta (unacittàincomune-prc) ha contestato, tra le altre cose, “le politiche del governo di tagli agli enti locali e il ruolo che le provincie che, dopo la vittoria del no al referendum, dovranno andare a ricoprire” e il consigliere Riccardo Buscemi (Fi-Pdl) ha invece sollevato perplessità per il piano delle vendite degli immobili del Comune di Pisa sopravvalutate rispetto ai valori di mercato di gran lunga inferiori a quelli presenti sul Bilancio.

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