Approvato in Consiglio Comunale il bilancio 2014

PISA – Giovedì 19 dicembre in Consiglio Comunale la discussione sul bilancio preventivo 2014. Alle 2.22 di mattina l’approvazione con 20 voti favorevoli (la maggioranza) e 10 contrari.

Anche quest’anno il Comune di Pisa sarà fra i pochi Comuni in Italia ad approvare il bilancio entro il 31 dicembre. E, salvo ripercussioni nel corso del 2014 derivanti dalla Legge di stabilità, mantiene l’addizionale Irpef allo 0,2 per tutte le fasce di reddito. Lo fa anche se poche sono finora le certezze derivanti dal Governo riguardo i trasferimenti, i rimborsi, e la legge di stabilità, ancora da approvare.

«Possiamo fare un bilancio come questo – ha detto Filippeschi – perché i nostri conti sono in regola, grazie alla diminuzione del debito e dei conseguenti interessi e grazie a politiche serie e economicamente compatibili. Non è un caso che il nostro rating (affidabilità) sia il più alto possibile». Dal 2003 al 2014, infatti la cifra a servizio del debito (quota capitale + interessi passivi) è passata da 21,9 milioni di € a 6,8 milioni di €, con un alleggerimento del capitolo uscite di ben 15,1 milioni di €. Nello stesso periodo il debito è passato dal 139 a 39 milioni di euro (da sottolineare come il debito rispetto al Pil dello Stato italiano sia invece passato dal 105,8% del 2005 al 130,3% del 2013: proviamo a immaginare a cosa sarebbe l’Italia se il fardello del debito fosse stato ridotto come ha fatto il Comune di Pisa). «Abbiamo scelto – ha proseguito il sindaco – di tagliare le spese previste più che ricercare nuove entrate. Sostenendo, per quanto possibile, gli investimenti».

Per l’assessore al Bilancio «questa manovra ci permetterà di mantenere il livello e la qualità dei servizi educativi e sociali. Di concludere i lavori PIUSS e cominciare a fare i bandi per le gestioni». «Il nostro Bilancio – ha detto Serfogli – è formato da risparmi, tagli e adeguamenti e da alcune manovre mirate e specifiche sulle entrate». «Risparmieremo – ha proseguito l’assessore – sulle società partecipate: amministratore unico al posto del CDA, indennità pari al massimo del 60% a quella del Sindaco. I dirigenti delle aziende partecipate non potranno guadagnare oltre quello che prendono i dirigenti del Comune di Pisa».

Per il Sindaco sono chiare le caratteristiche del Bilancio: «La nostra scelta è stata quella di rispettare l’accordo quadro con i sindacati del febbraio 2012, di mantenere la spesa per il Sociale e di non aumentare le tariffe per i servizi a domanda individuale (salvo adeguamento all’inflazione)». Per la Tares l’aumento sarà contenuto a circa il 9% e servirà esclusivamente a finanziare alcuni investimenti strategici quali le isole interrate nel centro storico e la raccolta differenziata nei quartieri periferici, oltre all’adeguamento obbligatorio all’inflazione e all’effetto dell’aumento dell’IVA.

Nessun aumento per la tassa di soggiorno e continuità con la lotta all’evasione. Un ritocco sarà fatto ai ticket per i bus turistici, portandolo a livelli di città come Roma ma ancora molto al di sotto di realtà come Siena, Firenze e Venezia.

Gli investimenti, considerata l’impossibilità a contrarre mutui e alla sostanziale crisi delle alienazioni e degli oneri di urbanizzazione, saranno garantiti anche dalle entrate derivanti dall’Imposta Comunale di Scopo: per tre anni si prevede un addizionale IMU dello 0,5 per mille che porterà a circa 3milioni di entrate all’anno; con questi verranno finanziati questi interventi sicurezza idraulica di Pisa Nord, sottopasso di Putignano, costruzione di due nuove scuole nei quartieri, fognatura bianca di Tirrenia e riqualificazione di via Livornese.

«Questo è il bilancio che presentiamo oggi, consapevoli delle incertezze derivate dall’ancora non avvenuta approvazione della Legge di Stabilità nazionale».

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