Aquaplaning, cosa bisogna sapere per evitarlo?

PISA – Con l’arrivo della stagione autunnale, aumentano anche le piogge sul territorio. Di conseguenza, lo stato delle strade e dell’asfalto peggiora, rendendo la circolazione meno sicura rispetto agli standard. Inoltre, ingenti e continue piogge inondano la strada, finendo per provocare quello che viene comunemente definito come fenomeno di Aquaplaning.


Da sempre si è pensato che un’elevata aderenza alla strada riesce a contrastare questo fenomeno, addirittura eliminandolo del tutto. Tuttavia, secondo gli esperti, una buona aderenza alla strada non è l’unico elemento necessario per contrastare l’effetto negativo dell’aquaplaning. Ecco cosa ha detto al riguardo un professionista appartenente a Nokian Tyres, marchio internazionale riconosciuto per la qualità degli pneumatici messi in commercio.

Dove acquistare i pneumatici Nokian?

Per chi ha intenzione di acquistare i pneumatici della Nokian, le possibilità sono due:

– recarsi dal proprio gommista di fiducia;

– acquistarli presso uno dei migliori negozi online di pneumatici.

Per chi scegliere la seconda opzione, il nostro consiglio è quello di valutare le proposte del sito internet di Oponeo. Questa azienda, è in grado di fornire una serie di proposte con un ottimo rapporto qualità/prezzo su molti dei pneumatici Nokian. In questo modo, chi vuole viaggiare in tutta sicurezza ha la possibilità di acquistare dei pneumatici dalle ottime caratteristiche ad un prezzo introvabile.

Quali sono i consigli dell’esperto per contrastare l’aquaplaning?

I consigli vengono forniti direttamente da Matti Morri, vale a dire il Technical Customer Service dell’azienda Nokian Tyres. Matti Morri conosce bene il proprio lavoro, che consiste nel fornire ai clienti della Nokian Tyres specifiche e consigli per una maggiore durata degli pneumatici ed un’esperienza di guida confortevole. Per questa ragione, i suoi consigli hanno un alto valore e sono da prendere in grande considerazione. Ecco dunque quelle che sono le dritte adatte agli automobilisti di tutto il mondo:

Controllare l’usura del battistrada e la pressione della gomma: Una cosa semplice che si può fare per contrastare il fenomeno dell’aquaplaning secondo Morri, è quella di controllare l’usura del battistrada e la pressione del pneumatico. Secondo il suo giudizio infatti, uno pneumatico estivo di buona qualità e con un battistrada soddisfacente “non accumulerà acqua nelle scanalature” permettendo di superare indenni e senza effetti negativi strade bagnate o inondate dall’acqua.

Assicurarsi di avere pneumatici nuovi: ciò che Morri consiglia è quello di avere pneumatici nuovi con l’inizio delle piogge autunnali. Questa valutazione dovrebbe essere fatta anche in relazione alla zona nella quale si vive. Se ad esempio, nella zona dove si vive sono comuni piogge torrenziali e ripetitive, allora sarà bene cambiare le ruote prima dell’autunno. Una ruota estiva nuova permette di ottenere una frenata migliore e più aderenza su una superficie bagnata. Lo stesso Morri però, ricorda che non sono da confondere le prestazioni di aderenza di uno pneumatico nuovo rispetto alla riduzione degli effetti dell’aquaplaning.

Tenere d’occhio l’etichetta degli pneumatici: come fare per comprendere quindi quelle che sono le gomme adatte per resistere all’aquaplaning? Sempre Matti Morra spiega come fare per riconoscere gli pneumatici adatti. L’esperto ricorda a chiunque di utilizzare in zone soggette a piogge costanti, pneumatici che possiedono l’etichetta Wet Grip. Quest’etichetta indica il comportamento del pneumatico in zone bagnate, dove il fenomeno dell’aquaplaning può manifestarsi in misura maggiore. Tuttavia, anche in questo caso, occorre ricordare che le etichette Wet Grip non sono l’unico fattore da prendere in considerazione.

Preferire una guida sicura: come consiglio a tutti gli automobilisti, Matti Morri afferma di preferire una guida sicura quando l’asfalto è bagnato o scivoloso. Continuando su questo argomento, il professionista della Nokian Tyres afferma che occorre assolutamente evitare di compiere sorpassi quando l’asfalto è bagnato e quando sulla strada possono esserci molteplici pozzanghere. Inoltre, naturalmente si dovrebbe ridurre la velocità e prestare particolarmente attenzione ai solchi, che possono accumulare acqua.

Cosa fare se il fenomeno dell’aquaplaning colpisce l’auto?

A volte comunque, nonostante tutte le precauzioni prese, il fenomeno dell’aquaplaning potrebbe verificarsi lo stesso. Si potrebbe temporaneamente perdere il controllo dell’auto. Per evitare situazioni dannose, non bisogna farsi prendere dal panico. Al contrario, occorre rimanere concentrati e seguire dei semplici e precisi passaggi. Bisogna infatti rilasciare il piede dall’acceleratore e metterlo sulla frizione, cercando di spingere verso il basso. In questo modo, si ridurrà la velocità dell’automobile e si ripristinerà gradualmente il controllo dell’auto. Non bisogna assolutamente frenare, in quanto quest’azione potrebbe ridurre ulteriormente la presa dell’auto sull’asfalto. Infine, bisogna mantenere lo sterzo in direzione diritta, evitando in questo modo di sbandare o finire in una pericolosa cunetta. Seguendo questi semplici passaggi, si potrà riottenere il controllo sul veicolo ed evitare danni indesiderati.

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