Arci 690 sollecita la giunta sulle iniziative di Cascina

Cascina – Dopo 7 mesi, arriva la risposta alla proposta di gemellaggio tra Cascina e la tendopoli saharawi di Um Drega.Grazie alle sollecitazioni del PD, insieme a Sinistra per Cascina verso la giunta al fine di prendere una posizione sul tema del gemellaggio tra Cascina e la tendopoli saharawi di Um Drega e sulle iniziative realizzate dall’associazione Arci 690.

Quest’ultima in merito comunica:

“L’atteggiamento dei volontari/e è stato quello del confronto aperto e fiducioso, ma ogni aspettativa è stata disattesa, a tal punto che per la prima volta in decenni di attività l’associazione cascinese non ha potuto rispettare la scadenza prevista per il 31 gennaio dal progetto nazionale “Piccoli Ambasciatori di Pace”. Nessuno di noi sapeva infatti se la sindaca avrebbe appoggiato questo progetto e concesso una struttura comunale per l’accoglienza dei bambini nel mese di luglio. Ci siamo mossi nella completa indifferenza dell’amministrazione che, messa alle strette, ha dovuto finalmente scoprire le sue carte durante l’ultimo Consiglio Comunale. Se da un lato la giunta ha affermato di voler mantenere aperto il gemellaggio e quindi difendere a parole la causa del popolo saharawi, nei fatti ha deciso di non dare nessuna sostanza a questi intenti. Infatti ogni sostegno ai progetti proposti da Arci 690 è stato negato. Quello che ci rammarica di più è vedere che gli amministratori hanno motivato questa scelta con la mancanza di risorse economiche, quando in realtà avrebbero potuto contribuire alla realizzazione dei progetti di solidarietà con il popolo saharawi in molti altri modi: offrire una sede comunale per l’ospitalità o altri servizi, invitare i bambini e il loro rappresentante in Consiglio Comunale. Tutto questo non accadrà, e troviamo inaccettabile che il disinteresse di sindaca, assessori e consiglieri della maggioranza venga spacciato per altro. Durante l’accoglienza del mese di luglio 2016 i rappresentanti dell’amministrazione avevano già scelto di non essere presenti alla festa di benvenuto, mostrando un atteggiamento di ostilità del tutto immotivato. Ci rattrista l’ipocrisia di chi strumentalizza la crisi per fomentare le paure verso l’altro e chiudere i cuori alla solidarietà, che invece da sempre fa parte dell’identità di moltissime persone cascinesi. La consapevolezza di questa distanza istituzionale ci spinge ad essere ancora più uniti e ad affrontare con coraggio le tante difficoltà economiche e organizzative che quest’anno si presentano. Accogliere un gruppo di 10 bambini e bambine saharawi significa offrire loro la possibilità di essere seguiti da specialisti, di effettuare visite mediche spesso urgenti che non hanno modo di fare nei campi profughi dove vivono. Significa anche offrire loro la possibilità di passare qualche settimana lontani dalle temperature proibitive del deserto, offrirgli un’alimentazione bilanciata. Significa anche permettere loro di portare un messaggio di pace e di essere ambasciatori della causa del proprio popolo. Per tutti questi motivi chiediamo alla cittadinanza di starci vicino come sempre, ma di aiutarci con una passione ancora più grande, per fare in modo che il progetto accoglienza accada ancora. Stiamo cercando famiglie disposte ad ospitare un minore nel mese di luglio. Chi desidera ricevere maggiori informazioni contatti la nostra associazione via mail arci690onlus.psc@gmail.com o via FB “Progetto Saharawi Cascina”. Ringraziamo intanto tutti coloro che ci hanno già scritto e che seguono con attenzione gli sviluppi dell’organizzazione!”

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