Argentini, Ucraini, Toscani e ritorni eccellenti: il punto sulle cordate

PISA – Negli ultimi giorni sono stati fatti diversi di nomi di possibili acquirenti che sarebbero disponibili a rilevare il Pisa. La società nerazzurra fa gola, sia per il blasone, sia per la possibilità di investire in campo edile ed in altre componenti come aeroporto e porto turistico. Vari soggetti sono balzati sotto i riflettori, per ora la situazione però rimane nebulosa.

di Marco Scialpi

Facciamo un punto della situazione su coloro che si sono avvicinati in modo più o meno concreto al Pisa:

 

Cordata Brini –  Filippelli: emersi con una controversa conferenza stampa ai primi di febbraio, tenuta da Daniele Carpina, il quale prometteva Serie A in tre anni e giocatori importanti come Bojinov e Iaquinta, hanno mantenuto contatti con il Presidente Battini nel corso degli ultimi mesi, ma senza affondare il colpo. Nel gruppo di imprenditori pronti ad investire nella squadra della nostra città, pare ci fosse anche un noto personaggio Ucraino, un magnate della finanza, di cui non è dato sapere il nome, ma molto vicino allo Shaktar Donetsk. Nessuno più ne parla: interesse svanito o trattative sotto traccia?

La cosa certa è che Aldo Brini, originario proprio di Pisa, ha molto a cuore le sorti dei nerazzurri, essendone un grande tifoso e probabilmente, a prescindere dalla presenza o meno della cordata, è una variabile da non trascurare.

Cordata Toscana – Coccimiglio: in una telefonata di ieri sera alla trasmissione “Il Nerazzurro” su 50 Canale, Michele Bianchini, agente Fifa alle prime armi, ha confermato l’interesse verso il Pisa di due importanti imprenditori Toscani, che hanno già avuto a che fare con il calcio, ma non direttamente, tramite sponsorizzazioni. La cosa che fa più discutere però  il fatto che vogliano rimanere anonimi, gettando di fatto un velo di mistero su questa vera o presunta trattativa.

In caso di ipotetico buon esito, Direttore Tecnico diventerebbe l’ex Presidente del Foggia Coccimiglio, con precedenti per bancarotta fraudolenta, anche se non legati direttamente ai suoi trascorsi calcistici. Definito come “uomo che sa di calcio” e “fine scopritore di talenti”, la sua presenza ha da subito creato molta diffidenza in città e tra la stampa locale.

Cordata argentina Segundo – Menotti: questa al momento sembra, sempre nel campo delle assolute ipotesi, la pista più concreta. Di certo si sa che ci sono stati degli incontri tra le due parti in causa, anche se sentendo l’ex rugbista Marcelo Segundo, rimane ancora una distanza piuttosto marcata tra domanda ed offerta, Lo stesso però ha fatto trasparire ottimismo riguardo la buona riuscita della trattativa.

L’obiettivo, sicuramente affascinante, ma non si sa quanto percorribile, è trapiantare in Italia giovani talenti argentini da far crescere, insieme a giocatori esperti e di categoria, sotto la Torre, cercando da subito il salto di categoria.

Seccamente smentita questa ipotesi, ma è un pensiero che aleggia nella mente di più di un pisano, dietro questo gruppo sudamericano, potrebbe esserci Eduardo Eurnekian, che sta cercando di acquistare la maggioranza delle azioni della Sat, la società che gestisce il nostro aeroporto.

Rimane alla finestra anche Terravision, nonostante i rapporti con Battini siano tutt’altro che idilliaci. Questa società, il cui intermediario è il Dott. Petroni, però è l’unica al momento ad averci messo la faccia, espondendo alla luce del sole un programma dettagliato.

Più staccata, e quasi al limite del sogno, è la possibilità di rivedere Maurizio Mian al timone del Pisa. Un suo ritorno sarebbe sicuramente sinonimo di serietà e di attaccamento verso squadra e città, in modo da riprendere un discorso che è rimasto in sospeso dopo la tragica (sportivamente parlando) finale di Bergamo del 2003. Lo stesso Mian ha definito questa eventualità un miracolo, aggiungendo poi però che a volte i miracoli si realizzano.

Ad onor del vero però questa pista rimane difficilissima da percorrere ed è bene che la tifoseria non si faccia troppe illusioni, i tempi non sembrano ancora maturi.

Mentre Biancoforno, che da poco ha preso in gestione, scelta discutibile, il settore giovanile nerazzurro, per bocca del Patron Lami, ha tassativamente escluso la possibilità di entrare come partner di minoranza acquistando una quota azionaria dall’attuale proprietà.

Non è da escludere che esistano altre trattative tenute nascoste e che venga fuori un compratore a sorpresa. Altrettanto, è tutt’altro che scontato che Battini venda la società, potrebbe anche tutto finire in una bolla di sapone, con un programma sportivo che però non si discosterebbe di molto da quello delle ultime stagioni.

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