Arrestato il ladro di distributori automatici

PISA – E’ stato arrestato lo scassinatore dei distributori automatici. Decine i colpi messi a segno nelle ultime settimane a Pisa.

Si tratta di G.M., 42 anni, calabrese. Le indagini dei carabinieri sono state lunghe e complesse, hanno consentito di ricostruire la dinamica di numerosi furti ai danni di distributori automatici presenti in tutti gli edifici pubblici della città. Furti che si sono susseguiti quasi incessantemente dal dicembre 2012. Alla fine la caparbietà degli investigatori ha premiato.

Nella mattinata di oggi, sabato 9 marzo, i militari della stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Pisa, hanno tratto in arresto l’uomo. La misura cautelare in carcere è stata emessa a seguito di richiesta della Procura della Repubblica che ha concordato con le risultanze investigative.

Quasi tutti i pubblici edifici sono stati visitati dallo scassinatore: scuole e università, in particolare, ma le indagini sono volte ad accertare anche altri furti ai danni di distributori posizionati al Tribunale e in Procura. In tutto i furti sinora scoperti sono stati sette. Ad essere colpiti, in ordine temporale sono stati i distributori automatici di: · Università di Pisa, via Santa Maria del 20.12.2012; · Università di Pisa, Dipartimento di Fisica, del 02.01.2013; · Università di Pisa, Facoltà di Diritto Pubblico di Piazza dei Cavalieri del 11.01.2013; · Istituto Alberghiero di Pisa del 08.02.2013; · Liceo Artistico di Pisa de 11.02.2013; · Liceo Scientifico “Ulisse Dini” di Pisa del 12.02.2013; · Centro Polifunzionale di Pisa del 20.02.2013.

Con perizia e meticolosità, gli investigatori, grazie ai filmati di numerosi sistemi di videosorveglianza posizionati sia nei pressi dei distributori che all’esterno degli edifici razziati, nonché grazie alla collaborazione di numerosi testimoni, sono riusciti a ricostruire le modalità utilizzate dall’uomo per portare a termine i suoi colpi. In alcuni casi, inoltre, importante è stata la collaborazione anche di alcuni rivenditori di tabacchi che hanno riconosciuto fotograficamente il 42enne, il quale, dopo i furti, per acquistare le sigarette pagava con monete. Complessivamente il valore della refurtiva per i furti scoperti ammonta a circa 1000 Euro, ma il valore dei danni subiti dalle società di gestione dei distributori è stato superiore. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita nei confronti dell’uomo sono stati rinvenuti anche gli attrezzi utilizzati per lo scasso posti sotto sequestro.

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