Arriva in libreria “Ir quarantotto” Tutta robba pisana edito da Ets

PISA – Arriva in libreria il volume “Ir quarantotto“. Tutta robba pisana di Paolo Stefanini, rigorosamente in vernacolo ed edito da Ets Edizioni.

Il volume è in primo luogo consigliato a quanti pensano che agli individui da sempre immersi nell’ambito economico corrispondano  animi  pratici e insensibili alle Muse.  Perché  si  ricredano.
Paolo  Stefanini,  laureato  in giurisprudenza  e  per  una  vita impegnato prima come funzionario di banca poi come promotore,  è  infatti  la  dimostrazione che anche  chi  costantemente  si  occupi  di prodotti  finanziari,  di  società  di  gestione del  risparmio o di intermediazioni mobiliari – insomma di affari – possa in realtà conservare un ‘animo fanciullo’, capace di cogliere e di tradurre  in  versi emozioni,  immagini,  colori  del  vissuto quoti-diano e dei suoi sentimenti, delle sue gioie, dei suoi dolori. In  particolare  qui  ci occupiamo  di  un  segmento  molto  spe-cifico della sua ormai già significativa produzione, testimoniata dai  volumi pubblicati  in  quest’ultimo  ventennio: quello  in  lingua  vernacola. Se  si  eccettua  infatti  il  volumetto  quasi  casalingo  del  2000  dal  titolo  di  wertmülleriana  memoria  Di  lingua  e  di  linguaccia  (…se  per  caso  qualcosa  vien  di  serio  lo  penso  e  basta  e  subito  lo  scordo),  in  cui  si  alternano  liriche  in  lingua  e  in  vernacolo,  per  poter  leggere  il  nostro  che  si  esprime  in  pisano  sarebbe  necessario  operare  un’accurata  ricerca  su  riviste  specializzate  (Er  Tramme, Voci  dialettali),  antologie,  raccolte,  siti  o  annuari  vari.  È  proprio  per  ovviare  a  questa  operazione  che  nasce il volume che avete tra le mani: riunire in un’unica silloge sonetti dispersi qua e là, onde garantire al lettore di poter godere dell’insieme dei suoi scritti vernacoli.Anche il titolo intende alludere a questa funzione antologica e  complessiva. 

Il  Quarantottino  era  infatti  il  negozio  di Corso  Italia  (meglio  sarebbe  dire  Via Vittorio)  in  cui  si  trovava  tutto  quel poco che allora si cercava: ne ho un lontano ricordo come di  un  luogo  quasi magico,  in  cui  la  fantasia  poteva sbizzarrirsi e  trasformare  le  poche  cose necessarie  alla  vita  quotidiana  in strumenti meravigliosi adatti a chissà quali grandiose imprese. e il Quarantotto non è solo memoria del costume, ma anche del-la storia: il modo di dire «è successo un quarantotto», «fare un quarantotto» deriva da  quella  ‘primavera  dei  popoli’  del 1848 in cui la tempesta rivoluzionaria si abbatté sull’europa, con ina-spettata  sincronia  di episodi  e  vastità  di  aree  geografiche interessate, tanto da cristallizzarsi in archetipo – anche verbale – di un evento confusionario ma al tempo stesso decisivo.

Paolo Stefanini, pisano del ’46, è laureato in giurisprudenza e da sempre attivo nel settore finanziario.  Nella sua città, è conosciuto anche per i suoi sonetti ironici in vernacolo pisano (v. fra l’altro:  Di Lingua e di Linguaccia, Pisa 2000; Ir Quarantottino, Pisa 2021 ed ETS; Inoltre: A. Zampieri, Il Vernacolo Pisano dalle Origini ad Oggi, Pisa 2006; Periodici Er Tramme, Pontedera e Voci Dialettali, Roma – vari numeri). Per le sue riflessioni più serie preferisce solitamente esprimersi in lingua con schemi poetici meno vincolanti: Varia e Libera Musa, Pisa 2008, ed. ETS; Grüβ Gott, Viareggio 2012, ed. Giovane Holden; I Quaderni dell’Ussero – Paolo Stefanini, Alessandria 2013, ed. Puntoacapo; Il Buio e la Farfalla, Viareggio 2016, ed. Giovane Holden; Il mondo Inverso, Milano 2021, ed. Prometheus (di prossima uscita). 
Le sue liriche sono riportate in antologie, raccolte, siti e  pubblicazioni di autori diversi. Ha partecipato a concorsi nazionali e locali, ricevendo premi (fra questi i primi premi Astrolabio, Torre Pendente, Repubblica Marinara, Ferruccio Giovannini) e segnalazioni, fra le quali una particolarmente cara al Lerici-Pea. Nel 2015 ha ricevuto il premio Montale Fuori di Casa per la poesia di viaggio.
Infine per  i suoi racconti citiamo Rendez-vous, Viareggio 2018, sempre per i tipi della Giovane Holden. Frequenta volentieri associazioni e incontri letterari. E’ consigliere dell’Accademia dei Disuniti (anno 1624 s.p.) e socio del Lions Club (M.J.f.). Dal 2019 è delegato del Premio Montale Fuori di Casa per la Toscana.

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