Arriva a Pisa dal 26 al 28 agosto “Bach Forever”. Sei concerti in tre giorni a sostegno di Auser Musici

PISABach Forever: e’ questo il titolo scelto dal direttore artistico Carlo Ipata per la 21° edizione del Festival Toscano di Musica Antica. Come dire che nonostante i suoi 331 anni, Johann Sebastian Bach non morirà mai, e il costante incremento del pubblico del festival in questi ultimi anni sembra confermarlo.

“Anche quest’anno abbiamo deciso di concentrare tutti gli eventi in un unico fine settimana – spiega Carlo Ipata – così da abbinare la fruizione dei concerti con le molte proposte turistiche che la nostra città offre”. Sei concerti nell’arco di tre giorni dunque, dal 26 al 28 agosto, legati tra di loro da un aperitivo a sostegno di Auser Musici, l’ensemble in residenza del Festival, e organizzati in collaborazione con l’associazione L’Alba e Toscana Biologica. “Nonostante il contributo del Comune di Pisa e la disponibilità dell’assessore alla Cultura Andrea Ferrante – continua Ipata – ogni anno combattiamo per mantenere una programmazione di altissimo livello ad ingresso interamente gratuito. Con l’organizzazione di questo aperitivo che fa da collante tra il concerto delle 19 e quello delle 21.15 speriamo di ottenere qualche contributo aggiuntivo a sostegno del Festival”. Parte del ricavato andrà infatti all’associazione Auser Musici, a cui sarà possibile donare altri soldi per mantenere il festival gratuito nelle prossime edizioni.

“Questo Festival, giunto ormai alla 21° edizione – spiega l’assessore alla cultura Andrea Ferrante – rappresenta un’eccellenza che il Comune di Pisa continua ogni anno a sostenere con convinzione. Voglio esprimere le mie congratulazioni agli organizzatori per il programma presentato anche quest’anno, sperando che ci sia ampia risposta da parte della città, così da allargare il pubblico che già conosce questo evento e giunge da tutta la Toscana per assistere a questi concerti di altissimo livello, all’interno delle bellissime chiese pisane”.

Apre il festival il liutista tedesco Peter Grader venerdì 26 agosto alle 19 nel Chiostro della Chiesa del Carmine, con la Suite BWV 1007 di Bach introdotta da una sonata di Giovanni Zamboni. Alle 21.15 nella Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri Roberto Menichetti si esibirà in un repertorio bachiano per organo. Ancora Bach, ma questa volta con il clavicembalo per il concerto pomeridiano del giorno successivo, con Carlo Pernigotti che si esibirà presso la Sala del Capitolo adiacente al chiostro della Chiesa di San Francesco. Evento imperdibile poi la sera di sabato 27 presso la Chiesa di Santa Cecilia con la celebre soprano Roberta Invernizzi accompagnata dall’orchestra di Auser Musici e con solista al flauto traversiere lo stesso Carlo Ipata, per un concerto dedicato a Gasparini.

Proprio in questi giorni i musicisti stanno infatti registrando un disco con arie del compositore camaiorense presso il Teatro Rossi Aperto per l’etichetta spagnola Glossa, e il prossimo martedì 30 agosto partiranno alla volta di Utrecht alla volta di uno dei principali festival di musica antica europei. Concludono il festival domenica 28 il violinista Attilio Motzo presso il Bastione San Gallo (ore 19) e la soprano Jennifer Schittino accompagnata dall’organo, ancora una volta presso la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, e con un programma sacro dedicato a Bach e Vivaldi.

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