Asd Tennis Club perde il bando e diventa un caso politico. Botta e risposta Lega-PD

PISA – “Sono molto dispiaciuto – così’ scrive il consigliere della Lega Giovanni Pasqualino– che la società Asd Tennis Club abbia perso il bando di gara. Purtroppo questo può succedere, specialmente se gestisci impianti pubblici che ti vengono assegnati per un determinato periodo anche se ad essa siamo tutti affezionati.

Su questa vicenda però – continua Pasqualino (Lega) che di politico ha ben poco, si avventano gli sciacalli, quelli che falsano la realtà e che con le loro frasi tipo quelle del Consigliere Basta e della Consigliera Picchi, dove accusano il primo cittadino dichiarando: “è buffo che il Sindaco Conti si erga paladino della difesa della città e della pisanità e contemporaneamente decida di far chiudere una delle istituzioni storiche, come l’Asd Tennis Club 1931”, aprono in me pensieri molto preoccupanti, perché se questi colleghi del Partito Democratico imputano al Sindaco tale decisione, vuol dire che nel loro modo di pensare i bandi possono essere decisi dai politici e queste affermazioni sono molto ma molto gravi e spero che vengono smentite dagli stessi immediatamente, chiedendo scusa a tutti i cittadini onesti che credono nelle Istituzioni e nelle regolarità dei bandi che ripeto, devono essere trasparenti ma soprattutto fuori da ogni controllo politico. Detto ciò, sono molto vicino alla società e ai soci tutti  – conclude Pasqualino – e spero che gli stessi possano continuare la propria attività con serietà e dedizione così come hanno fatto in tutti questi anni“.

Nei giorni scorsi erano intervenuti sulla vicenda i Consiglieri PD Olivia Picchi e Vladimiro Basta. “E’ buffo come Conti si erga a paladino della difesa della città e della pisanità e contemporaneamente decida di far chiudere una delle istituzioni storiche: l’ASD Tennis Pisa 1931. Commentano i consiglieri Basta e Picchi.90 anni di attività, un punto educativo e aggregativo fondamentale, un centro che ha dato i natali anche a Nicla Migliorini e tanti altri talenti.Se ne va un pezzo di storia nell’indifferenza di questa maggioranza.Nel Comune di Pisa non è stata assegnata la delega allo sport, rimane quindi in capo al Sindaco. Poteva essere un segnale di attenzione e invece si è rilevato un segnale di indifferenza. Nessuna politica attiva per lo sport è nell’agenda di Conti, nel Dup nulla è previsto nel capitolo dedicato allo sport, il Sindaco ha assegnato una delega specifica al Consigliere Pasqualino ma solo per lo sport del Giuoco Calcio. Evidentemente Conti pensa che l’attività sportiva sia degna di attenzione solo se si parla di pallone più diffuso e popolare.Avevamo presentato un’interpellanza che è in discussione il prossimo martedì – continuano i Consiglieri – per chiedere alcune cose.1. se era il caso di annullare gli atti di gara visto che è stata indetta in difetto della convocazione del comitato dello sport e dell’approvazione delle priorità e modalità di gestione degli impianti da parte della giunta come prevede il regolamento comunale;2. perchè non si sono utilizzate le opportunità previste dalla legge regionale n. 21/2015 e della nuova legge sul terzo settore che permette di tutelare le realtà associative locali senza fini di lucro, così come fatto dalla Provincia di Pisa per gli impianti alla Fontina. Abbiamo inoltre sollecitato la Giunta ad attendere la sentenza del ricorso al Tar prevista per marzo. La gara di affidamento è stata indetta a novembre 2019 e aggiudicata solo a ottobre 2020. Si è aspettato un anno, anche per tutelare il Comune da eventuali ricorsi, 3 mesi in più non avrebbero fatto la differenza. La giunta, alla luce delle polemiche, ha approvato il 17 dicembre una delibera dove chiede ai dirigenti di valutare la sospensione degli affidamenti alla luce del fatto che si annuncia l’intenzione di revisionare il regolamento per l’affidamento degli impianti sportivi. Il nulla cosmico, solo per far finta di preoccuparsi del tema, visto che il regolamento è materia di Consiglio e non di Giunta. Senza contare il fatto che approvando quella delibera non si certifica altro che l’irregolarità della procedura visto che si ammette implicitamente di non aver convocato il comitato per lo sport e di non aver adottato tutti gli atti conseguenti.
Il 7 di gennaio si è proceduto al passaggio di consegne al nuovo gestore e per tutelare i soci, che rispondono personalmente, e i dipendenti l’ASD Tennis Pisa 1931 ha scelto di scendere a patti con il nuovo gestore in cambio del ritiro del ricorso al TAR. Comprensione e solidarietà oltre ad un enorme dispiacere per lo smantellamento di un patrimonio umano, professionale ed educativo inestimabile. ASD Tennis Pisa 1931 cerca ora una nuova “casa”, le auguriamo di trovarla presto e di trovare un territorio che sappia apprezzarla come merita
“.

By