Auguri vecchio e glorioso Pisa Sc! 110 anni vissuti intensamente

PISA – Ricorrono quest’oggi i 110 anni dalla Fondazione del PISA SPORTING CLUB, società che ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore tra la fine degli anni ’70 e metà anni ’90 grazie all’avvento di Romeo Anconetani quale Presidente. 

di Giovanni Manenti

LA SCOPERTURA DELLA TARGA

IL SALUTO DI RAFFAELLA BONSANGUE

Non va comunque sottaciuto che anche nel periodo pionieristico del nostro Calcio il Pisa ha avuto modo di mettersi in mostra, giungendo nel 1921 a disputare addirittura la Finale per l’assegnazione dello Scudetto, sconfitta 1-2 con onore (e non poche polemiche …) dall’allora pressoché imbattibile Pro-Vercelli, nella gara disputata il 24 luglio 1921 a Torino. 

Nel periodo tra le due guerre, il Pisa ha stazionato per un decennio in Serie B – fornendo due suoi giocatori, Biagi e Bertoni, alla Nazionale Olimpica medaglia d’oro ai Giochi di Berlino ’36 – per poi vivere, dopo aver sfiorato la Promozione in A nel 1948 (secondo ad un sol punto di distacco dal Palermo, nel Girone C della Serie B), un lungo periodo di anonimato negli anni ’50, che lo vede sprofondare tra i Dilettanti, per poi riprendersi nel corso del successivo decennio, nel corso del quale risale in B nel 1965 per poi ottenere, tre anni dopo, la prima “storica” Promozione in Serie A dall’instaurazione del Girone Unico sotto la Presidenza Donati, esperienza durata lo spazio di una sola stagione.
Si giunge così, a 10 anni di distanza, alla cosiddetta “Era Anconetani” che, dopo aver rilevato la Società dal Presidente Luigi Rota in Serie C nell’estate ’78, conduce il Pisa all’immediata Promozione in B e, tre ani dopo, alla salita nella Massima Divisione, Categoria che, nel successivo decennio, vede il Pisa partecipare a 6 Campionati (coronati da due salvezze, nel 1983 ed ’88), visto che ad ogni retrocessione faceva seguito l’immediata risalita, facendo sì che, in detto periodo, si aggiudichi anche due Edizioni (1985 ed ’88) della Mitropa Cup.
Periodo in cui transitano da Pisa anche calciatori stranieri destinati ad affermarsi nelle rispettive Nazionali, quali Klaus Berggreen, Wim Kieft, Carlos Dunga, José Chamit, Henrik Larsen e Diego Pablo Simeone, ma anche le belle favole hanno la loro fine e, dopo la retrocessione in C1 perdendo lo spareggio con l’Acireale ai calci di rigore nel ’94, il Pisa, travolto dai debiti, conosce l’onta del Fallimento e, costretto a ripartire addirittura dall’Eccellenza Toscana, riesce progressivamente a riprendersi tornando a calcare i campi del Torneo Cadetti nel 2007 sotto la guida di Ventura, per poi subire un secondo dissesto due anni dopo, che lo porta nuovamente tra i Dilettanti, in Serie D …
 
Il resto è storia recente, nel 2016 con Gattuso in panchina i nerazzurri ottengono una nuova Promozione in B via Playoff, esperienza durata una sola stagione a causa di altre problematiche societarie, che si spera siano concluse con l’avvento ai vertici dirigenziali della Famiglia Corrado che sta tentando di riportare il Pisa nell’elite del Calcio Nazionale.
Foto Associazione Cento Pisa
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