Avviare un negozio di telefonia a Pisa. Suggerimenti pratici e step amministrativi

PISA – Le attività commerciali specializzate nella vendita al dettaglio di articoli di telefonia continuano a registrare un buon giro d’affari, soprattutto nei centri urbani di piccole e medie dimensioni.

Telefoni cellulari, smartphone, tablet e accessori vari hanno visto una crescita esponenziale delle vendite negli anni recenti e, se è vero che nelle grandi città la concorrenza di centri commerciali e grandi store del settore oggi assorbe buona parte della domanda, nel caso di molte realtà locali i piccoli negozi di telefonia possono ancora contare su una buona fetta di questo mercato.

Il successo di un’attività di questo tipo è legato soprattutto alla qualità del servizio che si è in grado di offrire al cliente. In effetti, il target del negozio di piccole dimensioni non è quello del pubblico esperto che sempre più spesso si rivolge ai canali di vendita online, ma quello dell’acquirente medio, che vive la necessità di essere guidato nel suo acquisto e di poter fare riferimento alle spiegazioni e ai consigli di un personale preparato e aggiornato. Nel progettare l’avvio di un’impresa di questa tipologia, occorre valutare con molta attenzione la scelta del locale, che deve essere adeguato per dimensioni e, soprattutto, collocato in buona posizione, ovvero in un’area trafficata, facilmente raggiungibile e possibilmente dotata di parcheggi, ma anche caratterizzata da una bassa concentrazione di attività concorrenti.

In secondo luogo, è necessario individuare un fornitore di articoli di telefonia in grado di proporre prezzi vantaggiosi, offrire serie garanzie di qualità e fornire un sistema semplice e veloce per la gestione degli ordini e dei pagamenti. La soluzione più accessibile è rappresentata dai servizi messi a disposizione da realtà come Eurotelefonia, Azienda che ha sviluppato strumenti ad hoc per facilitare la richiesta di forniture e venire incontro alle esigenze dei negozianti. Nella pagina dedicata ai rivenditori di telefoni è possibile approfondire i vantaggi e le garanzie offerte ai partner dell’azienda e registrarsi come reseller. Questo tipo di soluzione consente di snellire i passaggi necessari per concludere un ordine, dal momento che diventa possibile consultare direttamente online i cataloghi, completi di indicazioni sull’effettività disponibilità dai prodotti. L’azienda possiede infatti un proprio magazzino per lo stoccaggio della merce, caratteristica che permette di garantire consegne immediate e che rende questa soluzione preferibile a quelle in dropshipping.

Tra le opzioni da valutare per dare vita ad un’impresa nel settore della telefonia, c’è la scelta tra un’attività in proprio oppure in franchising. La seconda soluzione richiede un investimento iniziale maggiore, ma può rappresentare un utile supporto per il lancio del negozio: i grandi nomi del settore offrono corsi di formazione, indicazioni pratiche per l’allestimento dei punti vendita e visibilità attraverso le proprie reti promozionali. Esiste poi la possibilità di richiedere un mandato di vendita, ovvero una licenza per l’utilizzo del marchio, ad uno dei grandi gestori di telefonia presenti sul suolo nazionale (Tim, Vofadone, Wind, ecc.). Per informazioni sui requisiti richiesti per l’invio della candidatura è possibile consultare i portali online delle varie compagnie telefoniche. È inoltre opportuno individuare uno studio commerciale o un professionista al quale fare riferimento per tutte le attività inerenti alla gestione dei conti e a quella degli oneri fiscali.

Gli adempimenti burocratici per attività commerciali a Pisa

Avviare un’attività commerciale per la vendita al dettaglio di articoli di telefonia non richiede autorizzazioni particolari, perché la liberalizzazione del mercato introdotta con il Decreto Bersani del 2006 snellisce le procedure burocratiche per le imprese che non trattano generi alimentari. Dal punto di vista amministrativo, occorre solo depositare presso il comune una dichiarazione preventiva di inizio attività e di impegno al rispetto delle norme vigenti, 30 giorni prima dell’apertura dell’attività commerciale. Se la superficie del negozio supera i 2500 mq, invece, diventa necessaria un’espressa autorizzazione comunale. Il Comune è obbligato a fornire una risposta entro 90 giorni dall’inoltro della richiesta; superato questo limite è possibile intraprendere l’attività anche in assenza di un esplicito consenso dell’ufficio del sindaco. Dal punto di vista legale, la possibilità di avviare un’attività commerciale è subordinata ai seguenti requisiti: non essere mai stati dichiarati falliti e non aver mai subito condanne penali con un periodo di detenzione di 3 anni o superiore. Per quanto riguarda le caratteristiche strutturali e igienico-sanitarie del locale che ospita il negozio, è necessario aver ottenuto preventivamente il nullaosta della ASL di riferimento.

In ultimo, si ricorda che l’avvio di qualunque tipologia di impresa richiede l’apertura di una partita IVA (come professionista o come società) e l’iscrizione all’INPS, all’Inail e alla CCIAA di Pisa (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura). Per snellire queste pratiche, è possibile optare per l’invio della Comunicazione Unica, introdotta nel 2010, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dal Portale del Registro delle Imprese. (www.registroimprese.it). Sul sito, sono disponibili utili guide che illustrano come produrre le varie documentazioni e come procedere al loro inoltro.

By