Avviato il percorso di recupero della Mattonaia

PISA – L’assemblea pubblica svoltasi mercoledi 20 novembre convocata dal Municipio dei Beni Comuni ha deliberato un percorso di progettazione partecipata per il recupero e la rigenerazione dell’immobile della Mattonaia ribadendo la contrarietà ai piani dell’amministrazione comunale relativi alle volontà speculative sull’area per tutelare il vincolo storico-architettonico e l’originale destinazione d’uso di edilizia popolare:

“Interrogheremo le autorità politiche locali attraverso la richiesta di un Consiglio Comunale aperto che abbia all’ordine del giorno la richiesta di togliere la Mattonaia dal piano delle alienazioni e la ricezione delle proposte della cittadinanza. Iniziando la raccolta firme per la convocazione del medesimo entro pochi giorni.

Il 4 dicembre sarà indetta una nuova assemblea pubblica dove cercheremo di intercettare le esigenze e i bisogni del quartiere per sottrarre dall’incuria e dall’abbandono l’immobile. Sono state già molte le sollecitazioni da parte della cittadinanza per continuare il progetto degli orti urbani e le attività ludiche per bambini che fino a pochi giorni fa’ animavano lo spazio.

Pisa continua ad essere una città con molte famiglie senza casa o sottoposti alla spada di Damocle degli sfratti mentre numerosi immobili rimangono vuoti e abbandonati al degrado. Non solo: onerosi investimenti vengono intrapresi per sigillare immobili vuoti anziché attivare soluzioni di recupero per destinarli alle persone meno abbienti. Numerose sarebbero le soluzioni per il recupero dell’area attraverso una compartecipazione democratica della cittadinanza per riuscire a destinare gli appartamenti a chi ne avesse bisogno, sia per riaprire una piazza interna ormai isolata da alte mura.

La vertenza apertasi intorno all’immobile della Mattonaia è l’ennesima prova di come l’amministrazione comunale abdichi ai propri compiti della politica e consideri i beni comuni di tutta la cittadinanza come propri beni ad uso privato della giunta visti gli ultimi tentativi di mettere a bando l’immobile in cambio di appalti per altri lavori pubblici. Un bene costruito con i soldi destinati all’edilizia popolare non può essere oggi merce di scambio, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale il quale sentirebbe l’esigenza di un welfare all’altezza dei bisogni sociali che le fasce più deboli della città esprimono.

Il percorso è aperto a tutti i cittadini e le associazioni, per maggiori informazioni, offerte di collaborazione e l’invio delle proposte scrivere a mattonaia@googlegroups.com

Fonte: Ufficio Stampa Municipio Beni Comuni

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