Azienda USL Toscana Nord Ovest: convegno per i medici su consenso informato e decisioni di fine vita

PISA – Consenso informato e decisioni di fine vita sono al centro di una serie di incontri promossi dal Comitato Etico Locale dell’Azienda USL Toscana nord ovest e dagli Ordini dei Medici delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

Si tratta di cinque edizioni, una per ogni ambito territoriale dell’Azienda sanitaria, del convegno “Legge 219/2017: Autodeterminazione, cure palliative, pianificazione condivisa delle cure, disposizioni anticipate delle cure”, riservato ai medici e con 7 crediti ECM.

Questi i quattro appuntamenti previsti, dopo la buona partecipazione già registrata nella prima edizione, che si à svolta lo scorso 6 aprile nell’auditorium dell’ospedale Apuane a Massa:

– venerdì 27 aprile 2018 nell’Aula Ceccarini del presidio ospedaliero di Livorno;

– venerdì 4 maggio 2018 nella sede dell’Ordine dei Medici di Pisa in Via Angelo Battelli 5;

– venerdì 11 maggio 2018 nella Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca;

– venerdì 18 maggio 2018 nell’auditorium dell’ospedale Versilia.

L’iniziativa si svolgerà sempre dalle ore 8.30 alle 16.30.

Il tema del convegno è di grande rilevanza ed attualità. Infatti anche in Italia, come nel resto del mondo, sta crescendo l’attenzione per i problemi etici concernenti le fasi finali della vita.

E’ stata inoltre approvata la legge 219 del 2017 che dà risposta ai bisogni dei cittadini di valorizzazione della loro autodeterminazione. Nella legge, in vigore dal 31 gennaio 2018, si intersecano varie questioni dipendenti da più fattori: da una parte c’è lo straordinario aumento delle capacità tecniche di intervento che può portare al rischio di “accanimento terapeutico”; dall’altra c’è la medicina palliativa che offre un fondamentale supporto alle persone alla fine della vita; dall’altra, ancora, c’è una forte richiesta di autodeterminazione da parte dei cittadini malati, i quali vogliono conoscere il decorso della malattia e decidere in materia.

Gli operatori sanitari si trovano così di fronte ai doveri che la nuova legge prescrive ed alla necessità di una maturazione culturale che obbliga a riflettere sul significato del consenso informato e delle DAT e sulle richieste delle persone riguardanti appunto il termine della vita. Il convegno si pone quindi come occasione di approfondimento, di aggiornamento e di riflessione sui temi posti dalla legge.

Dopo questo evento riservato ai medici, l’obiettivo dell’Azienda è di organizzare ulteriori iniziative aperte anche alle altre figure sanitarie.

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