Bagno di folla per Klaus Berggreen alle Officine Garibaldi. Le foto

PISA – Il ritorno di Klaus Berggreen celebrato alle Officine Garibaldi di Pisa nell’ambito delle manifestazioni programmate dalla Famiglia Anconetani nel ricordo dei 20 anni dalla scomparsa del Presidentissimo Romeo.

di Giovanni Manenti

Come era da immaginarsi, un bagno di folla, sportivi e tifosi che non si sono voluti perdere questo evento, si sono dati appuntamento alle Officine Garibaldi per salutare colui che è sicuramente – al di là del fatto di essere il giocatore che, con 19 reti, ha segnato il maggior numero di goal in Serie A con la maglia nerazzurra – lo straniero più amato dal pubblico pisano.

Introdotto e moderato dal giornalista di Granducato Tv Massimo Marini e con la collaborazione di Renzo Castelli si è quindi data la stura all’album dei ricordi, con l’ex redattore de “La Nazione” a raccontare anedotti dell’esperienza di Berggreen a Pisa.

“Il primo di questi aneddoti”, ricorda Castelli, riguarda la pignoleria di Romeo Anconetani nel look dei giocatori, e quando Klaus si presentò in sede in jeans sdruciti e maglietta, il Presidente lo portò in giro per negozi e lo rivestì di tutto punto”.

Anche Berggreen ricorda il suo esordio a Pisa, con le due reti realizzate alla Sampdoria che ritiene le più importanti della sua carriera in quanto le prime nel campionato italiano, per poi togliersi qualche sassolino dalle scarpe per quello che era l’atteggiamento del “sistema” contro le piccole squadre: “Quando andammo a giocare a Torino contro la Juventus da primi in classifica, venimmo sconfitti 2-3, ma su di me Scirea commise nel finale di gara un fallo da rigore ovviamente non concesso, cosa della quale mi lamentai a lungo nel dopo partita. Il giorno dopo mi convocò in ufficio Romeo, il quale mi ammonì dicendo che avevo ragione, ma queste cose non si potevano dire”.

La serata è proseguita con una serie di messaggi video di saluti da parte di alcuni suoi ex compagni, tra cui Michele Armenise, Stefano Colantuono, Arturo Vianello e Paolo Baldieri, da cui sono emersi alcuni simpatici aneddoti sul loro periodo assieme in maglia nerazzurra, mentre per ciò che riguarda il rapporto con il Presidente Anconetani, il fuoriclasse danese ha confermato di non aver mai avuto screzi per quello che concerneva il comportamento in campo, mentre l’unico dissidio avvenne per motivi economici. “Dopo il mio primo anno al Pisa, a salvezza ottenuta ed essendo stato inserito nel “Top 11″ della Serie A a fine stagione, ritenni fosse doveroso chiedere un aumento di stipendio in sede di rinnovo di contratto, sulla base di quanto percepivano gli altri al mio livello, cosa che inizialmente Romeo non voleva accettare. Ma io avevo una fortuna, di essere laureato in Economia e Commercio e pertanto dissi al.presidente che se non avesse acconsentito alla mia richiesta me ne sarei tornato in Danimarca per iniziare un’altra attività, cosa che in effetti feci e fu così che l’ultimo giorno utile per il deposito dei contratti, ecco Romeo giungere in aereo da me e sottopormi la firma del contratto alle mie condizioni”.

Presente in sala anche l’ex mister nerazzurro Gigi Simoni, nei cui confronti Klaus Berggreen ha avuto parole di elogio, ricordando come non fosse possibile non andare d’accordo con lui, sia perché era un grande tecnico che sapeva gestire lo spogliatoio, ma soprattutto perché è una gran brava persona e quando dei giocatori sono allenati da un mister con tale caratteristiche è impossibile non dare tutto per lui”.

Ma Berggreen non è venuto solo per intrattenere i presenti con la sua ironia e le sue battute – circostanza sottolineata da Renzo Castelli, in quanto insolita in un personaggio del Nord Europa – bensì per ricevere il premio alla sua carriera come miglior straniero in maglia nerazzurra, con la consegna, da parte della Famiglia Anconetani e del Sindaco Michele Conti, di un Trofeo con sopra scritto “Nerazzurro per sempre”, una dicitura che ha commosso lo stesso Klaus, al quale ha pensato anche l’attuale Dirigenza del Pisa Sporting Club, con l’addetto stampa Riccardo Silvestri a consegnare a Berggreen una maglia dell’attuale stagione, con il numero 7 ed il nome Berggreen stampato sul retro”,

Alla fine, applausi, abbracci e foto di rito con tutti ed un ringraziamento alle Officine Garibaldi per l’organizzazione dell’evento, con la speranza di poter quanto prima vivere ancora queste emozioni in casa nerazzurra, mentre per Klaus l’appuntamento è per il 4 novembre prossimo al Teatro Verdi allorché vi sarà la serata conclusiva delle celebrazioni in ricordo di Romeo Anconetani.

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