Banca Monte dei Paschi, un punto di incontro per recepire le necessità delle famiglie pisane

PISA – Un “punto d’ascolto” per recepire le necessità delle famiglie pisane. È l’iniziativa promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena e dalle Associazioni dei Consumatori, nell’ambito del progetto “ConsumerLab a Casa Vostra”, illustrato ieri a Pisa.

In filiale – Banca Monte dei Paschi di Siena si apre così al confronto diretto con i cittadini – clienti e non – con un apposito “corner” in filiale creato con l’obiettivo di dialogare con il pubblico e di rispondere alle esigenze concrete delle famiglie. Il punto d’ascolto sarà attivo da giovedì 14 novembre a lunedì 18 novembre, dalle 8.30 alle 13.00, all’interno della sede BMps in Lungarno Pacinotti 9, a Pisa.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro organizzato da Banca Mps e dalle Associazioni dei Consumatori per illustrare l’attività del ConsumerLab e le ultime ricerche in materia di previdenza complementare e di protezione.

Durante la conferenza al tavolo dei relatori si sono alternate le testimonianze di Leonardo Sisinni, responsabile Servizio reclami e qualità servizio clientela di BMps, di Stefano Panicacci, responsabile della Direzione territoriale mercato di Pisa di BMps, di Paolo Feroci di Casa del Consumatore e di Mario Frangioli di Lega Consumatori. I partecipanti hanno illustrato i contenuti dell’iniziativa svolta nell’ambito delle attività del ConsumerLab. Il Laboratorio è un tavolo di lavoro comune e di confronto permanente, attivo ormai dal 2004, tra il Gruppo Montepaschi e le più importanti Associazioni di Consumatori a livello nazionale. ConsumerLab ha lo scopo di migliorare la comunicazione tra la Banca e gli utenti, approfondendo questo rapporto in modo da individuare le reali problematiche dei consumatori locali.

Ricerca su Previdenza e Protezione – Il confronto si è poi sviluppato sul tema della protezione ed ha evidenziato come i dati nazionali trovino conferma anche nel territorio della provincia di Pisa.

Nell’ultimo periodo in Italia abbiamo assistito ad una crescente crisi del sistema pensionistico pubblico, le cui cause sono da riscontrare soprattutto nell’evoluzione demografica, che ha visto una fase di progressivo invecchiamento della popolazione, sia per l’innalzamento della vita media, sia per un sensibile calo della natalità.

Dobbiamo infatti considerare il consistente aumento del numero di anziani over 65, che oltrepasseranno il 32% nel 2043 (fonte Istat), mentre gli ultra 80enni passeranno dal 5,8% al 13,5% nel 2050 (fonte Oms). In tale ambito sono stati presi una serie di provvedimenti di riordino del sistema pensionistico, basati sull’introduzione graduale del sistema “contributivo” rispetto a quello “retributivo” e l’innalzamento dell’età pensionabile, con conseguente crescita dei sistemi pensionistici “privati”.

Secondo le stime COVIP le risorse gestite dalla previdenza complementare in Italia si collocano attorno ai 95 miliardi a fine 2012, un 15% in più rispetto al 2010. Gli iscritti a tali forme pensionistiche sfiorano i 5,7 milioni. Di questi, 2 mln sono iscritti a fondi pensione negoziali chiusi, forma previdenziale generalmente con il maggior numero di adesioni, che sono stati raggiunti e poi superati dai PIP (2,2 mln di aderenti), mentre i fondi pensione aperti hanno raggiunto i 900mila iscritti. Tenuto conto che le risorse gestite dalla previdenza complementare nazionale si collocano attorno al 6,3% del Pil, rispetto a valori dell’80% per gli Stati Uniti e per il Regno Unito, è evidente l’importanza della strada da percorrere per accorciare il divario.

Ritardando l’adesione si perde, infatti, l’opportunità di una tassazione più favorevole sul cumulo previdenziale.

Ad oggi la situazione pensionistica è la seguente (dati Inps/Covip)

In Italia:

Ø 16,2 milioni di pensioni

Ø L’importo medio annuo è di 14.001 euro lordi per gli uomini, il 65,3% in più di quello delle pensioni di titolarità femminile, che si attesta a 8.469 euro

Ø 93,3 pensionate ogni 100 lavoratrici

Ø 55,9 pensionati ogni 100 lavoratori

Ø Il 50% dei pensionati riceve un assegno mensile inferiore a 1.000 euro

In particolare a Pisa abbiamo:

Ø 177.443 pensioni

Ø Importo medio 11.076 euro annui

In Toscana i numeri delle forme pensionistiche complementari si riepilogano in:

Ø 133.616 iscritti a fondi pensione negoziali

Ø 94.300 aderenti a fondi pensione aperti

Ø 105.995 nuovi PIP

Ø A questi vanno sommati PIP e fondi pensione preesistenti per un totale 398.648 aderenti

Consapevoli dei numerosi cambiamenti che hanno significativamente inciso sulla società Italiana negli ultimi anni, nonché della sostanziale diminuzione del supporto del welfare pubblico, il Gruppo Montepaschi e AXA MPS propongono un’offerta di soluzioni diversificate ed innovative, previdenziali e di protezione, componibili a seconda delle specifiche esigenze. I servizi e prodotti erogati intendono in particolare proteggere il tenore di vita in quiescenza e proteggere la persona e la famiglia dalle vicissitudini della vita.

Nel dettaglio l’offerta prevede:

· 2 fondi pensione aperti (FPA) multicomparto con diverse linee di prodotto e profilo investimento automatico “Life Cycle” (AXA MPS Previdenza per te, AXA MPS Previdenza in azienda);

· 2 piani individuali pensionistici (PIP) multiramo e profili premium per guidare l’aderente verso la pensione (AXA MPS Previdenza Attiva, AXA MPS Previdenza Personale).

Nonostante il momento di crisi, sul fronte della redditività, i fondi pensione hanno mostrato una buona tenuta con rendimenti in pronto recupero nell’arco del 2012.

I piani pensionistici, insieme ai prodotti assicurativi vita, sono insomma destinati a svolgere nei prossimi anni un ruolo particolarmente importante, per le potenzialità che esistono nel mercato italiano nel settore dei prodotti di finalizzazione del risparmio.

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